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Archive for the ‘rifiuti’ Category

Ri-Party-Amo, progetto nato dalla collaborazione fra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party, prosegue con le pulizie di acque e fondali marini con 3 eventi. Si sono svolte le pulizie dei fondali in programma a Torvaianica, Bisceglie e Rosignano Solvay, che erano state posticipate a causa del mare mosso.

Roma, 3 novembre 2022 – Link alla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/ri-party-amo.

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/vj8c272gsb4oxip/AABHccC2yHV_ksWKx8zUDyvAa?dl=0.

Temperature oltre la media di periodo, sole e mare calmo hanno permesso lo svolgimento di 3 eventi di pulizia dei fondali marini promosse all’interno di Ri-Party-Amo, il progetto nazionale ambientale, concreto e ambizioso, nato dalla collaborazione tra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party. Declinato in tre macroaree di intervento, ciascuna dedicata a: pulizia di spiagge, a progetti di ripristino naturale e ad attività di educazione, il progetto Ri-Party-Amo prevede la pulizia di 20 milioni di metri quadri spiagge, laghi, fiumi e fondali; la realizzazione di 8 macro-azioni di ripristino degli habitat; l’organizzazione di 8 incontri nelle università italiane con workshop on field e un progetto didattico dedicato alle scuole primarie e secondarie, iniziative capaci di coinvolgere circa 100.ooo studenti. La realizzazione di Ri-Party-Amo è possibile grazie alla grande campagna di raccolta fondi attiva su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo (ForFunding.it/Ripartyamo), con cui sono stati donati più di 3 milioni di euro. Tra tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta, 4.000 persone avranno la possibilità di partecipare a due esclusivi concerti che Jovanotti terrà all’Atlantico di Roma e all’Alcatraz di Milano, il 12 e il 14 novembre.

LE PULIZIE DEI FONDALI – Nel week-end di festività si sono svolti 3 eventi di pulizia dei fondali marini previste all’interno del progetto Ri-Party-Amo. Nelle attività dedicate al filone “Puliamo l’Italia”, 3 squadre provenienti dai rispettivi Centri Diving appartenenti alla rete di volontari di WWF SUB, hanno ripulito dai rifiuti circa 120.000 metri quadri di fondali marini a Torvaianica, Bisceglie e Rosignano Solvay. Le tre attività hanno permesso di raccogliere circa 100 kg di rifiuti. Le pulizie dei fondali erano state posticipate a causa del mare mosso in settembre. La giornata inizia presto per i Sub volontari WWF che hanno portato a termine un accurato lavoro di liberazione dei fondali marini da reti fantasma, plastiche e rifiuti inquinanti. Domenica 30 ottobre a Bisceglie (BT), il Diving A.S.D. IMMERSION BISCEGLIE, grazie alla collaborazione di circa 15 sub volontari, si è occupato di pulire il tratto di mare tra Grotte di Ripalta, Pantano di Bisceglie e il Lungomare. Lunedì 31 ottobre, il Diving Blu Marlin di Ostia (RM) grazie alla presenza di circa 10 sub volontari all’opera, ha preso in carico la pulizia dei fondali marini nel tratto di mare tra il Porto Turistico di Roma e Torvaianica. I fondali del litorale romano ci regalo ancora una volta un’inaspettata sorpresa. Grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Roma, sede di Fiumicino e il Diving Blue Marlin Porto Di Roma, è stata rinvenuta, a circa 20 mt di profondità, una draga sommersa sulla quale era impigliata un’enorme rete fantasma. L’impegno del gruppo sub rientra anche nel progetto continuativo di liberazione dei fondali dalle pericolose reti fantasma come minaccia alla biodiversità marina, promosso da WWF Italia e WWF Internazionale, in collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Martedì 1 novembre a Rosignano Solvay (LI), il Diving Cala del Riccio Diving Center/ 7Perle ASD è uscito in mare con circa 20 sub volontari che hanno ripulito i fondali del tratto di mare in corrispondenza del Lungomare Monte della Rena. La pulizia permesso il recupero di numeroso materiale da pesca pericoloso abbandonato come lenze e piombini.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI RI-PARTY-AMO – Il progetto Ri-Party-Amo prevede l’organizzazione di numerose pulizie in diverse località in tutto il territorio nazionale “tour di pulizie” che durerà per un intero anno. Per partecipare alla grande mobilitazione all’insegna della tutela dell’ambiente, è possibile iscriversi agli eventi di pulizia “Puliamo l’Italia” all’indirizzo: wwf.it/ripartyamo.

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OLTRE DUECENTO RAGAZZI DELLE SEZIONI GIOVANILI FIAMME GIALLE DELLA GUARDIA DI FINANZA PULIRANNO LE SPIAGGE DI FIUMICINO E SABAUDIA. Madrina dell’iniziativa: la campionessa olimpica di marcia Antonella Palmisano, medaglia d’oro a Tokyo 2020. Roma, 21 ottobre 2022

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/oybtyzr3t6zsbl5/AABwjzsJDJicu-pI18e3r5qAa?dl=0.

Sabato 22 ottobre sarà una giornata all’insegna del volontariato impegnato nel rendere l’Italia più bella e pulita: nel Lazio torna Ri-Party-Amo, il progetto nazionale ambientale concreto e ambizioso nato dalla collaborazione tra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e il Jova Beach Party. Ri-Party-Amo è declinato in tre macroaree di intervento (Pulizie- Rinaturazione- Formazione) con l’obiettivo di rendere i giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. La realizzazione di Ri-Party-Amo è possibile grazie alla grande campagna di raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo (ForFunding.it/Ripartyamo), con cui sono stati donati più di 3 milioni di euro. Le attività del 22 ottobre, dedicate al filone “Puliamo l’Italia”, che ha come obiettivo pulire in un anno 20 milioni di metri quadri di coste, spiagge e fondali d’Italia, vedranno la partecipazione dei ragazzi delle Sezioni Giovanili Fiamme Gialle della Guardia di Finanza che prenderanno parte alla pulizia delle spiagge del litorale laziale, coordinati dal WWF Italia. Saranno più di duecento i giovani sportivi, accompagnati dalle famiglie, che si ritroveranno nelle spiagge protagoniste di una giornata di impegno e volontariato all’insegna della tutela dell’ambiente e del territorio. Madrina dell’iniziativa sarà la campionessa olimpica Antonella Palmisano, medaglia d’oro della marcia 20km delle Olimpiadi di Tokyo 2020: “E’ un grande onore per me accompagnare tanti giovani e giovanissimi alla scoperta di quanto si possa fare, concretamente, per il nostro ecosistema. E sono molto fiera di poter dare un piccolo contributo, insieme alle Fiamme Gialle e al WWF Italia, alla crescita della coscienza e della consapevolezza dei nostri giovani su un tema così attuale e determinante per il nostro futuro come l’ambiente.”

GLI APPUNTAMENTI

Fiumicino (RM): nel tratto di spiaggia adiacente all’Oasi WWF di Macchiagrande, i giovani e giovanissimi della Sezione Giovanile di atletica leggera delle Fiamme Gialle di Ostia, insieme alle loro famiglie, lavoreranno insieme per ripulire la spiaggia da plastica e rifiuti e restituirla così alla comunità locale. Dopo l’attività di pulizia in spiaggia, tutti i partecipanti avranno la possibilità di visitare l’Oasi per vivere un’esperienza immersiva nella natura approfondendo le tematiche ambientali. Con i suoi ambienti di duna sabbiosa litoranea e un bellissimo bosco mediterraneo, l’Oasi WWF di Macchiagrande rappresenta una delle aree protette di maggior valore ambientale del litorale laziale.

Sabaudia (LT): i volontari della locale Sezione Giovanile Fiamme Gialle di canoa e canottaggio si occuperanno di ripulire il Lungomare di Sabaudia da Sant’Andrea fino al canale Caterattino. L’area verrà ripulita da tutti i rifiuti portati dalle maree su questo tratto di spiaggia libera. Grazie al supporto del WWF Litorale Laziale, i ragazzi potranno passare una mattinata all’insegna del volontariato attivo, dando un contributo concreto per il miglioramento delle condizioni dei nostri litorali, contribuendo, così a diffondere la sensibilizzazione verso le tematiche ambientali. 

Ufficio stampa WWF Italia – mail ufficiostampa@wwf.it

Giulia Ciarlariello |mail g.ciarlariello@wwf.it | tel +39 334 615 1811 

Lucio Biancatelli |mail l.biancatelli@wwf.it | tel +39 329 831 5718 

Intesa Sanpaolo – Media Relations Banca dei Territori e Media Locali stampa@intesasanpaolo.com 

Ufficio Stampa Goigest Goigest@goigest.com

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Contarina aperta

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A TORINO UN CENTINAIO DI VOLONTARI HANNO PULITO OLTRE  25MILA METRI QUADRI DI SPONDE DEL FIUME PO. TANTI ANCHE GLI EVENTI LOCALI. Nella Giornata Internazionale dei Fiumi gli eventi di Ri-Party-Amo, progetto nato dalla collaborazione fra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party. Nuovo report Fiumi del WWF: circa l’80% di tutta la plastica presente negli oceani proviene dai fiumi. Solo il 43% dei corsi d’acqua italiani è in un “buono stato ecologico”. Oggi anche molti altri appuntamenti locali, che in tutta Italia hanno ripulito circa 250.000 mq di margini grazie alla collaborazione di più di 500 volontari. Roma, 25 settembre 2022

Link al report WWF “Fiumi, la minaccia arriva da insetticidi e plastica”https://www.dropbox.com/s/u9813pdemve2k7o/Report%20Stato%20dei%20Fiumi%20e%20focus%20plastica_v04.pdf?dl=0.  

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/myi5bck6dh8xp1n/AADi0bZzw9CJLsLFxBLPkhvZa?dl=0.

Link alla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/organizzazione/WWF%20Italia.

Circa cento volontari si sono riuniti oggi (domenica 25 settembre), nella Giornata internazionale dei fiumi, in diversi appuntamenti dedicati alla pulizia di fiumi e laghi di Ri-Party-Amo, il progetto nazionale ambientale concreto e ambizioso nato dalla collaborazione tra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party. Declinato in tre macroaree di intervento dedicate alla pulizia delle spiagge, fiumi e laghi, a progetti di ripristino naturale e ad attività di educazione, Ri-Party-Amo ha l’obiettivo di rendere i giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. Nel concreto, il progetto prevede la pulizia di 20 milioni di metri quadri spiagge, laghi, fiumi e fondali; la realizzazione di 8 macro-azioni di ripristino degli habitat; l’organizzazione di 8 incontri nelle università italiane con workshop on field e un progetto didattico dedicato alle scuole primarie e secondarie, iniziative capaci di coinvolgere circa 100.000 studenti. La realizzazione di Ri-Party-Amo è possibile grazie alla grande campagna di raccolta fondi attiva su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo (ForFunding.it/Ripartyamo), con cui sono stati donati ad oggi più di 3 milioni di euro. Tra tutti coloro che avranno contribuito alla raccolta, 4.000 persone avranno la possibilità di partecipare a due esclusivi concerti che Jovanotti terrà all’Atlantico di Roma e all’Alcatraz di Milano, il 12 e il 14 novembre.

LE PULIZIE DI FIUMI E LAGHI – Nelle attività odierne, dedicate al primo filone “Puliamo l’Italia”, i circa cento volontari presenti hanno ripulito dai rifiuti circa 25mila metri quadri totali di sponde del fiume Po a Torino. Più di 120 sacchi di rifiuti raccolti per circa 7200 kg di spazzatura abbandonata nelle aree ripulite. Fra i rifiuti recuperati anche pneumatici, macerie, elettrodomestici, giocattoli a batteria, rottami e tantissima plastica. A Torino, l’attività di pulizia ha interessato le sponde del fiume Po all’interno dell’area del Parco del Meisino. La pulizia del fiume ha riguardato le sponde e le acque del fiume grazie alla collaborazione di volontari e alla partecipazione del gruppo Kajak “Orcokayak”. Il team di canoisti, nella zona di S. Mauro Torinese, ha esplorato il fiume in kajak portando dei volontari che hanno raccolto rifiuti dalle acque durante il percorso. L’attività è continuata con la pulizia dei margini andando a recuperare le microplastiche dai sedimenti. Le pulizie previste a Sirmione (BS) sulle sponde del lago di Garda e del fossato del Castello Scaligero e del fiume sul Delta del Po a Papozze (RO) in programma per oggi sono state posticipate ad altra data a causa delle previsioni meteo avverse. La giornata ha anche registrato numerosi eventi di pulizia locale che hanno raggiunto circa 250.000 mq di margini ripuliti, il tutto grazie alla collaborazione di più di 500 volontari presenti. Le pulizie sono state diffuse e hanno interessato in Abruzzo il Parco Fluviale del Vezzola, ad Aosta il Torrente Evancon, in Basilicata il Parco Fluviale Basento, la Foce del Fiume Sinni e Fiume Terra, in Emilia Romagna il Torrente Enza e il Torrente Conca, oltre che le scogliere di Misano Adriatico. In Lombardia le attività di pulizia si sono svolte alla Riserva Naturale Regionale Isola Boschina nella zona di Ostiglia, il Fiume Lambro nei pressi di S. Giuliano Milanese, a Limbiate sul Torrente Cisnara e a Lecco sull’Adda. A Trento l’attività si svolta sull’Adige e in Veneto sul Fiume Tesina. Le pulizie locali proseguiranno con un calendario continuativo. Il 2 ottobre saranno previsti ulteriori eventi locali che coinvolgeranno oltre 300 volontari con l’obiettivo di ripulire più di 150.000 mq di spiagge, fiumi e fondali. Saranno ripuliti, in Calabria il Parco Fluviale del Vergari nei perssi di Mesoraca e il Fiume Fullone a San Marco Argentano, in Campania il Fiume Sabato, il Sele e la spiaggia delle Torri di Federico II a Capua, in Friuli Venezia Giulia il Fiume Tagliamento, nel Lazio l’Area marina protetta Capovento, Riviera di Ulisse a Sperlonga, in Sardegna il Rio Santa Lucia e in Sicilia il Fiume Magazzolo, la Foce del Fiume Modione e il Fiume Ippari. Il WWF Italia ha coordinato le azioni diffondendo dati e informazioni scientifiche sul tema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari, rendendo così le persone più consapevoli e attente sulle quantità, la composizione e le fonti dei rifiuti marini.

LINK Eventi Locali https://www.dropbox.com/s/yl11pt0ckjwypzs/Ri-Party-Amo_Eventi%20locali.pdf?dl=0.

I FIUMI E LE MINACCE – Ogni anno entrano nel Mediterraneo circa 230 mila tonnellate di rifiuti di plastica. Di queste, circa 30mila arrivano dai fiumi che, in molti casi, sono dei veri e propri affluenti di plastica. A raccontarlo il nuovo report WWF “Fiumi, la minaccia arriva da insetticidi e plastica”, pubblicato proprio oggi in occasione della Giornata internazionale di  fiumi. In Italia solo il 43% dei corsi d’acqua è in un “buono stato ecologico”, come richiesto nella Direttiva Quadro Acque (2000/60/CE). Nell’ultimo secolo, la costruzione di dighe e di traverse, il prelievo di sedimenti dai fiumi, le grandi derivazioni e più in generale gli interventi di artificializzazione in alveo e nelle aree attigue hanno profondamente modificato l’assetto dei corsi d’acqua. L’alveo dei fiumi si è inciso e abbassato da 3 a 5 metri, ristretto anche per più del 50%, e modificato nella stessa forma, passata ad esempio da una serie di canali intrecciati a un solo canale singolo, o da un canale sinuoso a uno rettilineo. Le conseguenze delle alterazioni del regime idrologico e del trasporto di sedimenti sono state altrettanto profonde. Le principali minacce alla “salute” dei fiumi sono gli interventi idraulici e i prelievi idrici, assieme all’inquinamento diffuso (per il 50% da fonte agro-zootecnica) e a quello puntuale (per il 27% da scarichi). Nelle nostre acque sono state trovate 299 sostanze inquinanti su 426 ricercate; insetticidi quelle più diffuse. ISPRA (2018) ha raccolto dati da indagini che hanno riguardato 4775 punti di campionamento e 16.962 campioni; nelle acque superficiali sono stati trovati pesticidi nel 77,3% dei 1.980 punti di monitoraggio, in quelle sotterranee nel 32,2% dei 2795 punti. Le sostanze più rinvenute sopra il limite sono gli erbicidi e i fungicidi. Inoltre la biodiversità dei fiumi è messa in crisi, oltre che da tutte le pressioni sopra elencate, anche dall’enorme diffusione di specie aliene di fauna e flora; tra queste ci sono il Siluro, un pesce che sul Po raggiunge i 2,7m, il gambero rosso della Louisiana, la nutria, la Zucchina americana e purtroppo molte altre specie. Ma c’è un’altra grave minaccia che è quella rappresentata dall’inquinamento da plastiche e, soprattutto, da microplastiche. Nel 2017 è stato presentato un rapporto che presentava analisi in tutto il mondo, sulla presenza di microparticelle di plastica nelle acque e nell’aria, che per le loro ridotte dimensioni entrano nelle catene alimentari. Le microparticelle sono prodotte col lavaggio degli indumenti sintetici, con l’usura di pneumatici, col deterioramento delle vernici, con il lavaggio di prodotti estetici, ma microplastiche si formano anche con il deterioramento della plastica in natura. Circa l’80% di tutta la plastica presente negli oceani proviene dai fiumi, il restante 20% circa proviene da reti da pesca, funi e imbarcazioni, creando conseguentemente numerosi problemi e l’enorme aumento delle microplastiche nelle acque di tutto il mondo. 

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI RI-PARTY-AMO – Continua il calendario di appuntamenti di pulizie nazionali e locali che si svolgeranno, in contemporanea, in tutto il territorio nazionale in un vero e proprio di “tour di pulizie” che durerà per un intero anno. Per partecipare alla grande mobilitazione all’insegna della tutela dell’ambiente e verificare location e date in continuo aggiornamento, è possibile iscriversi agli eventi di pulizia “Puliamo l’Italia” sul sito: wwf.it/ripartyamo

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Oggi i primi 5 eventi di pulizia di coste e spiagge di Ri-Party-Amo, progetto nato dalla collaborazione fra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party. Ogni anno vengono scaricate nel Mediterraneo circa 230 mila tonnellate di rifiuti di plastica. Solo in Italia ogni 1oo metri di spiaggia si recuperano in media 477 oggetti. A Fiumicino l’evento centrale accompagnato da altri interventi di pulizie delle spiagge anche a Molfetta, Policoro, Bacoli, Marina di Vecchiano. Circa un migliaio di sacchi della spazzatura riempiti con rifiuti di vario genere. I prossimi appuntamenti il 25 settembre, in occasione della Giornata mondiale dei Fiumi.

Roma, 18 settembre 2022 Link alla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo

https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/organizzazione/WWF%20Italia.

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/9ogj1pxpdftytsr/AABtj9jEdnlEeaiXrtQKm9Ria?dl=0.

Una giornata all’insegna del volontariato impegnato nel rendere l’Italia più bella e libera dai rifiuti. Dal nord al sud della penisola, oltre mille volontari si sono riuniti oggi (domenica 18 settembre) in 5 diversi appuntamenti per dare il via alla prima grande azione di Ri-Party-Amo, il progetto nazionale ambientale concreto e ambizioso nato dalla collaborazione tra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e Jova Beach Party. Declinato in tre macroaree di intervento dedicate alla pulizia delle spiagge, a progetti di ripristino naturale e ad attività di educazione, Ri-Party-Amo ha l’obiettivo di rendere i giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. Nel concreto, il progetto prevede la pulizia di 20 milioni di metri quadri spiagge, laghi, fiumi e fondali; la realizzazione di 8 macro-azioni di ripristino degli habitat; l’organizzazione di 8 incontri nelle università italiane con workshop on field e un progetto didattico dedicato alle scuole primarie e secondarie, iniziative capaci di coinvolgere circa 100.ooo studenti. La realizzazione di Ri-Party-Amo è possibile grazie alla grande campagna di raccolta fondi attiva su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo (ForFunding.it/Ripartyamo), con cui sono stati donati ad oggi più di 3 milioni di euro. Tra tutti coloro che avranno contribuito alla raccolta, 4.000 persone avranno la possibilità di partecipare a due esclusivi concerti che Jovanotti terrà all’Atlantico di Roma e all’Alcatraz di Milano, il 12 e il 14 novembre.

LE PULIZIE DI SPIAGGE – Nelle attività odierne, dedicate al primo filone “Puliamo l’Italia”, gli oltre mille volontari presenti hanno ripulito dai rifiuti circa 1 milione di metri quadri di spiagge a Fiumicino (spiaggia Coccia di Morto), Molfetta, Policoro, Bacoli (Parco Regionale dei Campi Flegrei) e Marina di Vecchiano. Circa un migliaio di sacchi della spazzatura sono stati riempiti. Solo nella spiaggia di Coccia di Morto se ne contano 400, con rifiuti di vario tipo: fra questi tantissimi bastoncini di cotton fioc e frammenti di plastica mescolati alla sabbia, una grossa rete da pesca, un copertone, alcune sedie di plastica, la cartuccia di una stampante, bottiglie di vetro e plastica, lenze e altri attrezzi di pesca abbandonati. Le pulizie dei fondali in programma per oggi a Torvaianica, Bisceglie e Rosignano Solvay sono state posticipate ad altra data a causa del mare mosso. A fine anno, inoltre, il litorale laziale nell’area di Torre Flavia, comune di Ladispoli (RM), sarà oggetto anche di un intervento di tutela e ripristino degli habitat, oggetto del secondo filone “Ricostruiamo la natura”. In questa località si lavorerà alla delimitazione dei settori dunali con presenza potenziale o effettiva di nidi di uccelli caradridi e al consolidamento della duna primaria. Fra gli obiettivi da raggiungere ci sono anche l’incremento della superficie dunale sottoposta a tutela all’esterno del perimetro della riserva e la riduzione e degli impatti dell’erosione sul litorale. Il WWF Italia ha coordinato le azioni diffondendo dati e informazioni scientifiche sul tema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari, rendendo così le persone più consapevoli e attente sulle quantità, la composizione e le fonti dei rifiuti marini. Il Mediterraneo, infatti, è sempre più un mare di plastica, come dimostrano numerosi studi e le attività di monitoraggio dei rifiuti nei nostri mari. Ogni anno entrano nel Mare Nostrum circa 230 mila tonnellate di rifiuti di plastica. 50 mila provengono dai 19 Paesi costieri che includono 505 città entro i 10 chilometri dalla costa. Una quota importante, circa 30mila tonnellate ogni anno, arriva dai fiumi che, in molti casi, sono dei veri e propri affluenti di plastica. Altre 20mila tonnellate arrivano, invece, dalle rotte marittime più trafficate. La plastica in mare si accumula sui fondali, sulle coste e negli organismi. Le zone della spiaggia più colpite dai rifiuti che arrivano dal mare sono quella antedunale e le foci dei fiumi, dove l’accumulo dei rifiuti deriva sia da mare e fiumi, sia dall’abbandono diretto durante la normale fruizione delle spiagge. In Italia si recuperano in media 477 oggetti ogni 100 metri di spiaggia. Ma per raggiungere il “buono stato ambientale” stabilito dalla Commissione EU nella Strategia Marina, una spiaggia deve avere meno di 20 rifiuti marini ogni 100 metri lineari di costa.

L’IMPATTO DELL’INQUINAMENTO DA PLASTICA SULLA NATURA – I rifiuti sulle coste, soprattutto quelli di plastica, hanno impatti diretti e indiretti su piante, animali e sugli equilibri degli habitat che compongono gli ecosistemi costieri. Gli organismi, siano essi vegetali o animali, possono finire intrappolati o feriti, possono ingerire la plastica e assorbirne le sostanze tossiche associate. La probabilità di accumulo dei rifiuti aumenta verso la zona dunale e retrodunale delle spiagge con la vegetazione a bassa chioma, in prossimità degli accessi diretti e indiretti alla spiaggia e alle foci dei fiumi, lontano dalle aree attrezzate e artificiali. Tali ambienti sono hotspot di accumulo dei rifiuti, che però non sempre possono essere raggiunti dalle normali attività di pulizia dei litorali. Sulle spiagge, poi, si accumulano non solo i macro-rifiuti, ma anche le microplastiche. Queste possono rimanere nella sabbia per anni, fino a stratificarsi nella formazione dei sedimenti, rilasciando sostanze chimiche tossiche, oppure tornare nel mare. Le microplastiche 

influiscono anche sulla temperatura e la composizione chimica delle spiagge, il modo in cui queste assorbono o fanno evaporare l’acqua e la capacità di trattenere i sedimenti. Questo perché accumulandosi fungono da isolante, impedendo al calore di raggiungere gli strati più profondi della sabbia, con conseguenze ecologiche ancora non del tutto chiare. La temperatura della sabbia, ad esempio, determina il sesso dei piccoli delle tartarughe marine, che sono quindi fortemente impattati dalla presenza delle plastiche nei mari e sulle spiagge, tanto da essere uno degli animali simbolo di questo drammatico inquinamento.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI RI-PARTY-AMO – La prossima azione del progetto Ri-Party-Amo sarà il 25 settembre. In occasione della Giornata mondiale dei fiumi, infatti, centinaia di volontari si incontreranno a Rovigo, Torino e Sirmione per pulire dai rifiuti interi tratti del fiume Po e del lago di Garda. In contemporanea saranno organizzati in oltre 30 località in tutto il territorio nazionale altri eventi che daranno il via ad un vero e proprio di “tour di pulizie” che durerà per un intero anno. Per partecipare alla grande mobilitazione all’insegna della tutela dell’ambiente, è possibile iscriversi agli eventi di pulizia “Puliamo l’Italia” all’indirizzo: wwf.it/ripartyamo.

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L’INIZIATIVA NATA DALLA COLLABORAZIONE TRA JOVA BEACH PARTY, WWF E INTESA SANPAOLO PER PULIRE 20 MILIONI DI METRI QUADRI DI COSTE SPIAGGE E FONDALI D’ITALIA. Centinaia di volontari coinvolti puliranno spiagge e fondali. Alla spiaggia “Coccia di Morto” in provincia di Roma il primo evento centrale. Appuntamento per i giornalisti a viale Castellammare angolo via della Veneziana, Fiumicino (RM). Domenica 18 settembre altre pulizie di spiagge e fondali anche a Torvaianica, Molfetta, Policoro, Bacoli, Marina di Vecchiano e Rosignano Solvay. Roma, 12 settembre 2022

Domenica 18 settembre sarà una giornata all’insegna del volontariato impegnato nel rendere l’Italia più bella e pulita: dal nord al sud del Paese nella stessa domenica i volontari si daranno appuntamento in località diverse per avviare Ri-Party-Amo, il progetto nazionale ambientale concreto e ambizioso nato dalla collaborazione tra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e il Jova Beach Party e declinato in tre macroaree di intervento (Pulizie- Rinaturazione- Formazione) tutte con l’obiettivo di rendere i giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. Le attività del 18 settembre, dedicate al filone “Puliamo l’Italia”, coinvolgeranno centinaia di volontari nella pulizia di spiagge e di fondali, e saranno coordinate dal WWF Italia, che diffonderà dati e informazioni scientifiche sul tema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari, rendendo così le persone più consapevoli e attente sulle quantità, la composizione e le fonti dei rifiuti marini.

EVENTO CENTRALE A FIUMICINO – L’appuntamento per i giornalisti è domenica 18 settembre alle ore 10,00 a Fiumicino presso l’Oasi WWF di Macchiagrande in Viale Castellammare angolo via della Veneziana. Poi ci si trasferirà sulla spiaggia di “Coccia di Morto” dove si svolgeranno le attività di pulizia. 

È necessario confermare la propria presenza entro giovedì 15 settembre all’ufficio stampa del WWF Italia.

COME PARTECIPARE ALLE ATTIVITA’ DI PULIZIA Per partecipare alla grande mobilitazione all’insegna della tutela – , è possibile iscriversi agli eventi di pulizia “Puliamo l’Italia” all’indirizzo: wwf.it/ripartyamo 

ALTRI APPUNTAMENTI IN ITALIA DOMENICA 18 SETTEMBRE

Lazio: nel tratto di mare tra Capocotta e Torvaianica, si immergeranno i subacquei volontari coordinati dal Diving Blue Marlin per la pulizia dei fondali. I sub si incontreranno al Porto Turistico di Roma-Molo M. Blue Marlin Diving Center alle ore 7.30.

Puglia:Molfetta l’appuntamento per la pulizia delle spiagge è alle ore 10,00 presso Oasi di San Giacomo- km 776 SS16 Adriatica, 100, 70056 Molfetta (BA). Le attività di pulizia si svolgeranno dalla zona prima cala e sulle spiagge del litorale nord barese fino a Molfetta. Le attività di pulizia dei fondali, coordinate dai subacquei del Diving A.S.D. Immersion Bisceglie si svolgeranno nel tatto di mare tra Grotte di Ripalta e Pantano di Bisceglie. Luogo dell’appuntamento: Porto Turistco Bisceglie Approdi – ore 9.00.

Basilicata:Policoro i volontari puliranno le spiagge del comune, partendo da quella dell’Oasi WWF. L’appuntamento è alle ore 10,00 in Piazza Siris, 1.

Campania:Bacoli l’appuntamento per la pulizia delle spiagge è alle ore 8,30 presso la Casina Vanvitelliana sul lago Fusaro- Piazza Gioacchino Rossini, 1, 80070 Bacoli NA. Le attività di pulizia si svolgeranno sulla spiaggia romana e le dune della Foresta di Cuma nel Parco Regionale dei Campi Flegrei tra i comuni di Pozzuoli e Bacoli. 

Toscana:Marina di Vecchiano i volontari puliranno le spiagge del tratto di costa del Parco Migliarino, San Rossore, Massacciuccoli. L’appuntamento è in Piazzale Montioni, 2, Vecchiano (PI). L’attività di pulizia dei fondali, coordinata dal Diving Cala del Riccio, si svolgerà a Rosignano Solvay. L’appuntamento è alle 9.00 al Lungomare Monte alla Rena, 5 ex Bagno Sirena. 

Ufficio stampa WWF Italiamail ufficiostampa@wwf.it

Giulia Ciarlariello |mail g.ciarlariello@wwf.it | tel +39 334 615 1811

Lucio Biancatelli |mail l.biancatelli@wwf.it | tel +39 329 831 5718

Intesa Sanpaolo – Media Relations Banca dei Territori e Media Locali – stampa@intesasanpaolo.com

Ufficio Stampa GoigestGoigest@goigest.com

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SAVE THE DATE PER I MEDIACentinaia di volontari coinvolti puliranno spiagge e fondali. Alla spiaggia “Coccia di Morto” in provincia di Roma il primo evento centrale. Appuntamento per i giornalisti a viale Castellammare angolo via della Veneziana, Fiumicino (RM). Domenica 18 settembre altre pulizie di spiagge e fondali anche a Ostia, Molfetta, Policoro, Bacoli, Vecchiano e Rosignano Solvay. Roma, 5 settembre 2022

Domenica 18 settembre sarà una giornata all’insegna del volontariato impegnato nel rendere l’Italia più bella e pulita: dal nord al sud del paese nella stessa domenica i volontari si daranno appuntamento in località diverse per avviare Ri-Party-Amo, il progetto nazionale ambientale concreto e ambizioso nato dalla collaborazione tra WWF Italia, Intesa Sanpaolo e il Jova Beach Party e declinato in tre macroaree di intervento (Pulizie- Rinaturazione- Formazione) tutte con l’obiettivo di rendere i giovani, scuole, famiglie, aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. Le attività del 18 settembre, dedicate al filone “Puliamo l’Italia”, coinvolgeranno centinaia di volontari nella pulizia di spiagge e di fondali, e saranno coordinate dal WWF Italia, che diffonderà dati e informazioni scientifiche sul tema dell’inquinamento da plastica nei nostri mari, rendendo così le persone più consapevoli e attente sulle quantità, la composizione e le fonti dei rifiuti marini.

EVENTO CENTRALE A FIUMICINO – L’appuntamento per i giornalisti è domenica 18 settembre alle ore 10,00 a Fiumicino presso l’Oasi WWF di Macchiagrande in Viale Castellammare angolo via della Veneziana. Poi ci si trasferirà sulla spiaggia di “Coccia di Morto” dove si svolgeranno le attività di pulizia. 

È necessario confermare la propria presenza entro lunedì 12 settembre all’ufficio stampa del WWF Italia.

Ufficio stampa WWF Italia – mail ufficiostampa@wwf.it

Giulia Ciarlariello |mail g.ciarlariello@wwf.it | tel +39 334 615 1811

Lucio Biancatelli |mail l.biancatelli@wwf.it | tel +39 329 831 5718

Intesa Sanpaolo – Media Relations Banca dei Territori e Media Locali – stampa@intesasanpaolo.com

Ufficio Stampa GoigestGoigest@goigest.com

ALTRI APPUNTAMENTI IN ITALIA DOMENICA 18 SETTEMBRE

Lazio – Nel tratto di mare tra Capocotta e Torvaianica, si immergeranno i subacquei volontari coordinati dal Diving Blue Marlin per la pulizia dei fondali. I sub si incontreranno al Porto Turistico di Roma-Molo M. Blue Marlin Diving Center alle ore 7.30.

Puglia – Molfetta l’appuntamento per la pulizia delle spiagge è alle ore 10,00 presso Oasi di San Giacomo- km 776 SS16 Adriatica, 100, 70056 Molfetta (BA). Le attività di pulizia si svolgeranno dalla zona prima cala e sulle spiagge del litorale nord barese fino a Molfetta. Le attività di pulizia dei fondali, coordinate dai subacquei del Diving A.S.D. Immersion Bisceglie si svolgeranno nel tatto di mare tra Grotte di Ripalta e Pantano di Bisceglie. Luogo dell’appuntamento: Porto Turistco Bisceglie Approdi – ore 9.00.

Basilicata – Policoro i volontari puliranno le spiagge del comune, partendo da quella dell’Oasi WWF. L’appuntamento è alle ore 10,00 in Piazza Siris, 1.

Campania – Pulizia delle spiagge anche a Bacoli.

Toscana – Marina di Vecchiano i volontari puliranno le spiagge del tratto di costa del Parco Migliarino, San Rossore, Massacciuccoli. L’appuntamento è in Piazzale Montioni, 2, Vecchiano (PI). L’attività di pulizia dei fondali, coordinata dal Diving Cala del Riccio, si svolgerà a Rosignano Solvay. L’appuntamento è alle 9.00 al Lungomare Monte alla Rena, 5 ex Bagno Sirena. 

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Nell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis identificazione e recupero delle attrezzature da pesca fantasma che soffocano i nostri mari, con tecnologie innovative in collaborazione con pescatori, diving e Capitaneria di Porto – Cabras, 22 luglio 2022.

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/5ybuzjbd2rlpnfw/AADxXMMlD9kVOsysAamaq_53a?dl=0.

Il WWF Italia rinnova la propria missione di ripulire e proteggere i fondali del Mediterraneo. Dopo le azioni della Blue Panda Week nell’Area Marina Protetta di Portofino, l’associazione del panda si sposta in Sardegna, nella penisola del Sinis. In collaborazione con l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre e la comunità locale (pescatori e subacquei) dal 21 al 27 luglio verranno identificate e ripulite le aree con la maggiore concentrazione di attrezzi da pesca fantasma, che, spesso persi accidentalmente durante le attività di pesca, costituiscono un pericolo per la biodiversità marina ma anche per le attività di pesca stesse. Grazie al coinvolgimento e contributo del team del WWF Germania, da tempo impegnato a ripulire il Mar Baltico dagli attrezzi fantasma attraverso tecnologie innovative, sarà possibile per la prima volta nel Mediterraneo testare la strumentazione sonar per identificare con maggior rapidità gli attrezzi da pesca fantasma sui fondali dell’Area Marina. Forti dell’uso della tecnologia, la squadra sarà anche supportata dall’esperienza subacquea del Korakodes diving, che accompagnerà il team in immersioni di verifica per confermare l’identità degli attrezzi riconosciuti dal sonar. La seconda parte della settimana sarà dedicata alla vera attività di recupero degli attrezzi segnalati nelle giornate precedenti. Grazie alla collaborazione di imbarcazioni da pesca professionale, impegnate in un percorso verso una maggiore sostenibilità e interessate a contribuire alla bonifica dell’ambiente marino, e del nucleo sommozzatori della Guardia Costiera coordinato dalla Capitaneria di Porto di Oristano, si andranno a rimuovere gli attrezzi da pesca fantasma dai fondali che verranno adeguatamente smaltiti. Questa azione di pulizia dei fondali si inserisce nel contesto del progetto “Pescare Oggi Per Domani”, che mira a promuovere la trasformazione della gestione della piccola pesca nel Mediterraneo, mostrando come, attraverso meccanismi di co-gestione tra pescatori, ricercatori, autorità e ONG, sia possibile raggiungere una maggiore sostenibilità ecologica, economica e sociale del settore della piccola pesca. Il progetto è attivo presso l’AMP del Sinis dal 2018.

 Giulia Prato, responsabile Mare del WWF Italia, dichiara: “Il Mar Mediterraneo purtroppo è uno dei mari più sfruttati, con il 75% degli stock ittici soggetti a pesca eccessiva, ma anche uno dei più inquinati, con oltre 1 milione di tonnellate di plastica attualmente presenti nelle sue acque. Gli attrezzi fantasma lasciati in mare hanno gravi impatti sull’ecosistema marino e di conseguenza sugli operatori ittici, poiché oltre a danneggiare habitat fondamentali per molte specie, continuano a catturare per lungo tempo anche specie target della pesca professionale. È fondamentale porre fine a questo impatto, ancor più nelle Aree Marine Protette, essenziali per la salvaguardia del Capitale Blu da cui tutti dipendiamo.  Questo è possibile solo attraverso la sensibilizzazione e collaborazione tra tutti, pescatori, subacquei, autorità locali, e ricercatori”.

Alessandra Pinna, Vicesindaca e Assessora con delega alla Pesca: “Ospitiamo con gratitudine nel nostro territorio il team del WWF e collaboriamo attivamente all’iniziativa attraverso l’AMP. Il lavoro che da tre anni ci vede impegnati per coinvolgere i pescatori nella gestione sostenibile del sistema pesca all’interno dell’AMP prevede oggi questa nuova tappa con un forte carico d’innovazione è una esperienza che potrebbe diventare di riferimento per altre aree del Mediterraneo. La partecipazione della Capitaneria di Porto di Oristano è la dimostrazione dell’impostazione partecipativa che stiamo portando avanti e che siamo certi potrà dare presto i suoi frutti”.

“L’attenzione verso il tema della pesca nelle aree di tutela è molto alta e urgente – ha sottolineato il Sindaco di Cabras e Presidente AMP Sinis -, la pesca nella Amp e nello stagno è un elemento strutturale del tessuto economico e sociale di Cabras per cui occorre proseguire il difficile ma necessario cammino delle politiche di sviluppo complementari che, coinvolgendo i principali protagonisti del comparto, possa impiegare forza lavoro in maniera compatibile, ampliando le possibilità di una riserva marina che va tutelata e utilizzata nel pieno delle sue potenzialità”.

Massimo Marras, Direttore AMP Sinis – Isola di Mal di Ventre spiega: “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di WWF Germania per testare questa tecnica innovativa all’interno dell’AMP. Avremo modo di verificare la sua efficacia in diversi tipi di fondale e allo stesso tempo è un’occasione per coinvolgere i pescatori anche in questo tipo di attività meno “tradizionali”. Continuiamo a lavorare da tre anni in questa direzione e speriamo di mettere in campo ulteriori iniziative nel prossimo futuro. La collaborazione tra AMP, pescatori e altri portatori d’interesse è un fattore chiave per la conservazione del nostro patrimonio ittico e per la sostenibilità della pesca”.

Il Comandante Matteo Gragnani, Capitaneria di Porto di Oristano aggiunge: “È con piacere che la Capitaneria di porto di Oristano offrirà il proprio supporto all’iniziativa nell’ottica delle prioritarie esigenze di tutela dell’ambiente marino, che rappresenta uno dei principali filoni di attività della guardia costiera, nonché un fondamentale compito istituzionale. È però importante che l’azione di tutela e la sostenibilità delle attività marittime, obiettivo fondamentale per l’immediato futuro, siano attuate in collaborazione e sinergia non solo da parte dei soggetti istituzionali, ma anche degli operatori, primi tra tutti il ceto peschereccio”. 

Link alla scheda di approfondimento

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LOTTA AGLI ATTREZZI FANTASMA NEI FONDALI DELL’AMP DI PORTOFINO E APPLICAZIONE DELLA NUOVA LEGGE SALVAMARE. Nell’ambito del progetto di economia circolare EcoeFISHent, firmata una lettera di intenti per la prevenzione e la raccolta degli attrezzi fantasma dall’Area Marina Protetta di Portofino. WWF: “Salvamare primo passo, ma l’Italia ponga la tutela del mare al centro delle sue politiche”. Roma, 12 luglio 2022

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/ej1i0n6hxegfy71/AADKgaElBuTgBILb1j0Mlwi3a?dl=0.

Foto – https://www.dropbox.com/sh/d699sgxpsfipcq4/AADM78fyLvxRK6b6oazIQZvHa?dl=0.

Video – https://www.dropbox.com/sh/qxdg8oq1spi8jv5/AADgwxhN3Dq7X_ItTY2G2jYXa?dl=0.

Dall’8 al 12 luglio, nell’Area Marina Protetta di Portofino, si è svolta la Blue Panda Week. In quei giorni la Blue Panda, barca a vela ambasciatrice del WWF, ha sostato di fronte alla spiaggia di Camogli ed è entrato nel vivo il progetto 

EcoeFISHent, che ha l’obiettivo di promuovere la lotta alle ghost gear e favorire l’economia circolare legata al recupero degli scarti della filiera ittica. Nel corso delle attività svolte, il WWF ha liberato i fondali liguri da alcuni attrezzi fantasma insieme all’AMP di Portofino e sub di Reef Alert Network a Punta Chiappa. Grazie alla collaborazione dei pescatori di Santa Margherita Ligure e di ARPAL è stata inoltre effettuata un’operazione di Fishing for litter, cioè di recupero di microplastica in mare. Il materiale recuperato è stato poi analizzato a bordo della Blue Panda al microscopio per visualizzare le microplastiche presenti, mentre una parte delle lenze fantasma recuperate è stata fornita a Proplast per valutarne la possibilità di riciclo. Ogni anno a livello globale si stima che tra 500mila e 1 milione di tonnellate di attrezzi da pesca finiscano in mare. Si tratta di una tipologia di rifiuto con un impatto fortemente deleterio sugli ecosistemi marini perché determina il soffocamento e l’intrappolamento della fauna e della flora provocando danni permanenti. Il nostro ruolo nel progetto EcoeFISHent, insieme all’AMP di Portofino, è quello di proteggere l’ambiente marino, in particolare le importantissime foreste di gorgonie che sono gravemente danneggiate dalle lenze usate nella pesca ricreativa, ma non solo. Stiamo promuovendo la collaborazione di tutti gli attori locali: dai pescatori (professionisti e ricreativi) ai subacquei sino alle organizzazioni e alle autorità locali, per porre fine a questi comportamenti dannosi promuovendo azioni di prevenzione e protocolli per una corretta segnalazione, raccolta, recupero e, laddove possibile, riciclo degli attrezzi dispersi e della plastica recuperata” spiega Giulia Prato, responsabile Mare del WWF Italia. “L’eccezionale visione del progetto EcoeFISHent consiste nell’applicazione di un modello di business in grado di mettere insieme pubblico, istituti di ricerca, ONG, grandi e piccole imprese per un obiettivo comune: la tutela dell’ambiente. Grazie ai processi innovativi messi a punto dal progetto, gli scarti del pesce, le reti usate e gli imballaggi in bioplastica saranno infatti trasformati in sostanze e materie utili per diversi utilizzi, anche su un piano industriale e di commercio. Il ruolo di FILSE (Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico), in qualità di capofila e in rappresentanza di Regione Liguria, consiste in particolare nel coordinamento dell’ampio partenariato di EcoeFISHent per la concreta messa a punto delle catene di valore che verranno sviluppate sul nostro territorio grazie a questo progetto”, dichiara Maria Nives Riggio, Vice Direttore Generale di FILSE.

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Acqua, aria, cibo: ogni giorno adulti e bambini potrebbero ingerire da dozzine a oltre 100mila granelli di microplastica. Mercoledì a Venezia 6 città costiere del Mediterraneo presenteranno i risultati della loro lotta alla plastica con il progetto Plastic Smart Cities. Giovedì evento pubblico a Forte Marghera.

#naturaplasticfree – Roma, 21 giugno 2022 Microplastiche, no grazie: Segui gli Ecotips del WWF

Cartella – https://www.dropbox.com/sh/sfva5je7qqjaqfv/AACOUB7lrva0rQ-TzKbnQSCja?dl=0.

Link alla pagina di campagna #GenerAzioneMare https://www.wwf.it/cosa-facciamo/campagne/generazionemare/.

Liberare la natura dalla plastica è una sfida da cogliere collettivamente se vogliamo salvare la nostra salute e quella del Pianeta. I dati più recenti forniti dalla comunità scientifica sono sempre più allarmanti, soprattutto per le microplastiche alle quali siamo fortemente esposti più di quanto pensiamo: si stima che con l’esposizione cumulativa dall’aria, acqua, sale e frutti di mare, adulti e bambini potrebbero ingerire da dozzine a oltre 100mila microplastiche ogni giorno. La lotta alla plastica in natura ha bisogno di un impegno collettivo, meglio se guidato da chi ha la funzione di gestire direttamente la vita dei cittadini. In questi anni è nato il progetto globale del WWF Plastic Smart Cities che mira a fare delle città centri di soluzione per implementare le migliori pratiche volte a prevenire, ridurre e gestire la plastica sempre più come risorsa e non come rifiuto. Il Mar Mediterraneo è una delle aree più colpite dall’inquinamento da plastica. Il nostro bacino, infatti, è un hotspot di concentrazione delle plastiche in mare. Secondo una recente analisi nel Mar Mediterraneo ogni anno finiscono 229mila tonnellate di plastiche, l’equivalente del contenuto di 500 container scaricati in acqua ogni giorno e ha anche un triste primato: nelle sue acque si trova la più alta concentrazione di microplastiche mai misurata nelle profondità di un ambiente marino: 1,9 milioni di frammenti per metro quadrato. Più della metà di questa plastica proviene da soli 3 Paesi: il 32% dall’Egitto, il 15% dall’Italia e 10% alla Turchia. Molte città affacciano sulle coste del Mediterraneo, dunque hanno un ruolo chiave nella prevenzione della dispersione della plastica nel mare, infatti, le attività costiere e una gestione inefficiente dei rifiuti, che peggiora ulteriormente nel periodo estivo a causa dell’aumento dei flussi turistici e delle relative attività ricreative, sono tra le principali fonti di immissione della plastica in mare. Tra le prime 10 città più inquinanti del Mediterraneo: ben 5 sono italiane (Roma- che detiene il primato assoluto-Milano, Torino, Palermo e Genova).

COMUNITA’ AL LAVORO: IL PROGETTO PLASTIC SMART CITIES

In Italia, WWF lavora con Venezia, prima città italiana a far parte dei Plastic Smart Cities: il progetto ha portato alla definizione di un piano d’azione, in via di approvazione, sviluppato dal Comune di Venezia con le partecipate Gruppo Veritas (la principale multiutility del Veneto) e Gruppo AVM (Azienda Veneziana della Mobilità) ed il supporto del WWF, che include attività mirate a contrastare la dispersione di plastica in natura. Il Comune di Venezia è quindi entrato a far parte delle città virtuose del Mediterraneo e per confrontarsi insieme alle altre realtà sulle attività svolte finora si sono date per la prima volta appuntamento nella città lagunare altre 5 città costiere – Dubrovnik e Trogir (Croazia), Smirne e Çeşme (Turchia), Tangeri (Marocco) che aderiscono a Plastic Smart Cities. L’incontro si concluderà con un evento pubblico che si svolgerà giovedì 23 giugno alle ore 19.00 a Forte Marghera (Mestre) nel quale il Comune di Venezia presenterà le attività compiute finora e gli impegni presi nella lotta contro l’inquinamento da plastica, in collaborazione con WWF, Veritas e AVM a un anno dal lancio dell’iniziativa Plastic Smart Cities promossa dal WWF. Tra gli interventi, Massimiliano De Martin (assessore all’Ambiente del Comune di Venezia), Andrea Razzini (direttore generale di Veritas), Giovanni Seno (direttore generale di Avm), Stefania Campogianni (WWF Mediterranean Marine Initiative) e Giorgio Bagordo (WWF Italia). Si discuterà su come diminuire l’utilizzo di imballaggi monouso e non necessari, promuovere l’utilizzo dell’acqua potabile da rete idrica e il miglioramento della quantità e qualità della raccolta differenziata così come il coinvolgimento di settori economici e dei cittadini. Ogni anno, nell’intera Città metropolitana di Venezia, Veritas raccoglie 24.000 tonnellate di plastica (6000 tonnellate nel solo territorio comunale di Venezia). Due terzi di queste 24.000 tonnellate sono bottiglie di plastica, che messe insieme occuperebbero un volume in grado di riempire due stadi di San Siro.

LIBERARSI DALLA PLASTICA: GLI ECOTIPS DEL WWF

Cuciniamo nella plastica, indossiamo plastica, ci laviamo e trucchiamo con la plastica e dormiamo su materassi di plastica: possiamo cambiare tutto questo con alcuni semplici accorgimenti e contribuire a ridurre il consumo e l’immissione di altra plastica in natura. Gli ECOTIPS, consultabili a QUESTA pagina del sito WWF, consigliano come scegliere i contenitori per il microonde o alcuni cibi, i prodotti per la pulizia della casa fino ai cosmetici: ad esempio, non tutti sanno che i glitter del make-up sono microplastiche. Molti cosmetici cosiddetti leave-on (come fondotinta, eyeliner, mascara, rossetti, ombretti, deodoranti, lozioni per il corpo e smalti per unghie) li contengono per donare luminosità e una texture piacevole. Una volta rimossi finiscono nello scarico di lavandini e docce e da lì nell’ambiente, dove possono essere ingeriti dagli organismi acquatici.  oppure rimanere nell’ambiente per decenni.

L’INQUINAMENTO INVISIBILE DELLE MICROPLASTICHE

La distribuzione e l’abbondanza di macro e microplastiche nel mondo sono così estese che molti scienziati le usano come indicatori chiave del periodo recente e contemporaneo definendo una nuova epoca storica: il Plasticene. Si pensa che ormai esista un vero e proprio “ciclo globale delle microplastiche”, al pari di quello del carbonio o di altri elementi terresti. Una “plastificazione” del Pianeta con le particelle di plastica che passano dalle strade e dagli oceani all’atmosfera attraverso i venti, per poi tornare ai suoli, ai fiumi, laghi e mari attraverso la pioggia e la neve. Una crescente letteratura scientifica riporta la presenza e gli impatti delle microplastiche sugli organismi, soprattutto in mare, che è ad oggi l’ambiente più impattato. Nuovi studi dimostrano però la presenza delle microplastiche anche nell’uomo, sottolineando l’importanza e l’urgenza di ridurre l’esposizione umana a questo contaminante così pervasivo e capirne gli impatti sulla salute, prima che sia troppo tardi. Le microplastiche sono state infatti ritrovate nelle feci umane, di adulti e di bambini, provando così la nostra capacità di espellerle, ma il loro recente rinvenimento nelle aree profonde dei polmoni ne evidenzia invece la persistenza e il rischio di bioaccumulo anche nell’uomo. Le microplastiche sono state trovate anche nella placenta e nel sangue, suggerendo la loro capacità di passare le barriere tra tessuti e di diffondersi potenzialmente in tutto il corpo attraverso il sistema circolatorio. Tuttavia, i rischi e gli effetti ecotossicologici delle microplastiche sugli organismi, come anche le implicazioni ecologiche, non sono ancora del tutto chiari e la comprensione del loro impatto è di notevole complessità a causa delle diverse proprietà fisico-chimiche che rendono le microplastiche fattori di stress multiforme.

ALTRE INFORMAZIONI

Il progetto “Venezia e Smirne insieme contro l’inquinamento da plastica” è realizzato grazie al supporto della Fondazione Blue Planet Virginia Böger. Venezia e le altre città del Mediterraneo fanno parte dell’iniziativa globale Plastic Smart Cities: https://plasticsmartcities.org/

ADESIONE DEL COMUNE DI VENEZIA A PLASTIC SMART CITIES 

https://www.comune.venezia.it/it/content/plastic-smart-cities-wwf

CORRETTI CONFERIMENTI RIFIUTI E QUALITA’ ACQUA VERITAS

https://www.gruppoveritas.it/servizio-idrico-integrato/qualita-dell-acqua.htmlhttps://www.gruppoveritas.it/dovelobutto

QUI una scheda di approfondimento –  https://www.dropbox.com/s/ljkb57z35nfsenl/Scheda%20di%20approfondimento%20Gli%20effetti%20delle%20microplastiche%20sulla%20salute%20umana.pdf?dl=0.

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