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Archive for the ‘educazione ambientale’ Category

Online su One Planet School il nuovo corso per conoscerlo e comprenderne l’enorme valore. Approfondimenti nel IV Rapporto sul Capitale Naturale. Roma, 27 aprile 2021  

Sapevi che l’ammontare complessivo di anidride carbonica immagazzinata negli ecosistemi forestali italiani è pari a 4,5 miliardi di tonnellate e ogni anno ne catturano 46,2 milioni di tonnellate, ovvero il 12% di tutte le emissioni italiane? E che oltre 7000 molecole naturali ci aiutano a combattere tumori e altre malattie?

Scopri di più sul portale One Planet Schoolhttps://oneplanetschool.wwf.it/.

Il nostro Paese è fra i più ricchi d’Europa in quanto a patrimonio artistico e culturale, ma ben pochi sanno che è anche tra i più ricchi di natura, con un valore economico legato al suo capitale naturale che supera i 58 miliardi di euro considerando solo le risorse idriche, la prevenzione dalle alluvioni, l’impollinazione agricola e le attività ricreative (ISPRA – Terzo Rapporto Capitale Naturale d’Italia). Oggi, in seguito alla pubblicazione del “Quarto Rapporto sullo stato del Capitale Naturale in Italia”, il WWF lancia sulla piattaforma gratuita di e-learning One Planet School, il nuovo corso intitolato “Il Capitale Naturale Italiano”, per illustrare cosa rappresenta veramente il capitale naturale, quanto è prezioso per la società umana, come proteggerlo, conservarlo e ripristinarlo.

Clicca QUI per il corso su One Planet School https://oneplanetschool.wwf.it/corsi/il-capitale-naturale-italiano.

Grazie al contributo dei Prof. Riccardo Santolini, Carlo Blasi, Roberto Danovaro e di Gianfranco Bologna, il WWF Italia propone un vero e proprio viaggio alla scoperta del capitale naturale italiano che intende mostrare come, oggi più che mai, è tempo di comprendere il valore della Natura: un valore innato, ma mai assegnato e spesso dimenticato. Il capitale naturale rappresenta il valore che la Natura ci ha sempre offerto, ovvero l’insieme di tutti i servizi ecosistemici che la Natura, quotidianamente, ci fornisce gratuitamente. I servizi essenziali garantiti da ecosistemi come foreste, praterie e zone umide includono, per esempio, la produzione di ossigeno ed acqua potabile, la riduzione degli inquinanti in atmosfera, nelle acque e nei suoli, la disponibilità di materie prime naturali, nonché medicinali e principi utili alla ricerca biomedica.  In questo contesto, è possibile affermare che la Natura è il nostro capitale essenziale, per tutti quei servizi che ci permettono di vivere e che sono la base della nostra società e della nostra economia, senza i quali entrambe collasserebbero in breve tempo. Parallelamente al valore economico va poi considerato lo stretto legame tra sistemi naturali in salute e il benessere dell’uomo, connessione oggi più evidente che mai, dimostrata da ormai numerosi studi scientifici, e la cui rottura è alla base della stessa crisi pandemica che stiamo vivendo. Ecco quindi come economia, società ed ecologia sono domini interconnessi, di cui la natura ne costituisce la base imprescindibile, ma spesso ignorata e distrutta.

Scopri l’immenso valore del capitale naturale italiano seguendo il corso su One Planet School https://oneplanetschool.wwf.it/corsi/il-capitale-naturale-italiano.

Lo sai che… i valori economici dipendenti dai principali servizi generati dagli ecosistemi marini presenti in 12 Aree Marine Protette Italiane (40% del totale) ammontano in totale a circa 570 milioni di euro/anno? Lo sai che… Gli ecosistemi forestali italiani sono tra quelli con più elevata biodiversità in Europa? One Planet School, la piattaforma di apprendimento permanente, innovativa, gratuita e rivolta a tutti del WWF Italia, oggi ospita 10 corsi e oltre 60 interventi di altrettanti esperti tra le più autorevoli personalità del mondo scientifico e umanistico. One Planet School rappresenta un vero e proprio viaggio nel sapere, arricchito con più di 200 materiali di approfondimento: video, presentazioni, documentari, laboratori, report e articoli scientifici. Con la campagna ReNature Italy il WWF Italia propone una visione per tutelare e rigenerare efficacemente il capitale naturale del nostro Paese, a beneficio delle generazioni attuali e future. La campagna sostiene un grande progetto per invertire la curva della perdita di biodiversità in Italia e favorire la coesistenza tra uomo e natura. Clicca QUI per scoprire di più https://www.wwf.it/renature_italy/.

QUI il Quarto Rapporto sul Capitale Naturale

https://oneplanetschool.wwf.it/library/quarto-rapporto-sullo-stato-del-capitale-naturale-in-italia-2021.

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50 Aule Natura nelle scuole italiane per insegnare ai giovani “la natura nella natura”.  Investimenti per tutelare e rigenerare oltre 1.000.000 di metri quadrati di aree verdi lungo la penisola. Una campagna di educazione al consumo responsabile e sostegno a corsi universitari “green” per i manager di domani. Con questi obiettivi è nata la più importante partnership mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale. Roma, 20 aprile 2021

Cartella – https://mail.google.com/mail/u/0/?tab=rm&ogbl#inbox/FMfcgxwLtZtStCdnRfLFnHRNMrRfdqCW.

Clicca QUI per l’evento online su YouTubehttps://www.youtube.com/watch?v=3MDuh65tyBA.

Roma, 20 aprile 2021 – Il futuro dell’umanità è strettamente connesso al futuro del pianeta. Con questa consapevolezza, Procter & Gamble stringe in Italia una partnership con il WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione di natura, habitat e specie in pericolo. Obiettivo: realizzare azioni concrete in Italia volte alla salvaguardia del pianeta, a stimolare un cambiamento positivo nelle persone e ad educare le nuove generazioni. La partnership, presentata questa mattina in occasione dell’evento «Il futuro è nella nostra natura», è la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale e rientra nell’ambito di “P&G per l’Italia”, il programma di cittadinanza d’impresa con cui P&G sta realizzando e realizzerà nei prossimi anni iniziative concrete di sostenibilità sociale e ambientale nel nostro Paese. Quello della sostenibilità è un tema su cui P&G è impegnata da tempo, per raggiungere obiettivi ambiziosi entro il 2030 come azzerare le emissioni a livello globale, rendere il 100% degli imballaggi riciclabile o riutilizzabile e ridurre l’utilizzo di plastica vergine del 50%. Alcuni significativi traguardi sono già stati raggiunti nell’ultimo decennio: oggi nessuno stabilimento P&G nel mondo invia scarti di produzione in discarica, le emissioni di gas serra sono state tagliate del 52% (superando l’obiettivo del 30% previsto per il 2020), l’uso dell’acqua è stato ridotto del 27% (l’obiettivo era del 20%), negli stabilimenti produttivi viene usato il 30% di energia da fonti rinnovabili ed è stato raddoppiato l’utilizzo di resine riciclate negli imballaggi. Ma ancora molto resta da fare. E l’alleanza con il WWF è un ulteriore passo avanti in questa direzione. «L’impegno di P&G sul fronte della sostenibilità ambientale è costante ed ha anzi stabilito obiettivi ancora più sfidanti per il 2030. Con i nostri prodotti entriamo ogni giorno nelle case di oltre 5 miliardi di persone al mondo. Questo ci dà una grande opportunità e anche la grande responsabilità di agire in maniera concreta per il bene della società e del pianeta in cui viviamo e lavoriamo. Sappiamo, infatti, che per poter continuare a servire i nostri consumatori dobbiamo prima di tutto operare come buoni cittadini. Per questo, in P&G la “Cittadinanza d’Impresa” è parte integrante delle nostre strategie e il programma “P&G per l’Italia”, con cui ci impegniamo in iniziative di sostenibilità sociale e ambientale, ne è la dimostrazione. Siamo quindi davvero orgogliosi di poter annunciare la partnership con il WWF Italia. Una collaborazione unica che avrà prima di tutto la cifra della concretezza: dall’impegno sulle nuove generazioni, con le Aule Natura, al sostegno alla riqualificazione di aree verdi in tutta Italia, all’educazione al consumo responsabile fino alla formazione manageriale in tema di sostenibilità. Desideriamo dare un contributo tangibile e a tutto tondo per costruire nel nostro Paese un futuro più sostenibile per noi e per le generazioni future»ha dichiarato Paolo Grue, presidente e AD di P&G Italia. «Affinché tutti possano beneficiare in modo equo e duraturo di quello che il pianeta offre, il valore della natura deve entrare trasversalmente in tutti processi decisionali, dai grandi business plan aziendali alle piccole scelte quotidiane di chi va a fare la spesa, all’indirizzo istituzionale, legislativo, alla fiscalità. Oggi più che mai, è necessario l’impegno delle istituzioni, dei cittadini e del mondo produttivo verso un obiettivo comune. Le aziende giocano un ruolo chiave per trovare soluzioni sostenibili e praticabili alle attuali sfide ambientali. Il pilastro della sostenibilità ambientale deve essere fortemente integrato con gli altri due pilastri dello sviluppo sostenibile: la sostenibilità economica e sociale. Al centro di tutto ci sono sostenibilità ambientale, economia circolare e un impegno alla ricerca del benessere collettivo nel lungo periodo. Oggi il settore privato ha una idea chiara del valore della Natura e dell’enorme impatto provocato dall’intensificarsi dei processi produttivi. L’attuale mondo delle imprese è però anche l’ultimo in grado di agire per invertire questo trend – ha dichiarato Alessandra Prampolini, direttore generale del WWF Italia, che conclude: le Aule Natura nelle scuole stimoleranno gli studenti al contatto diretto con la natura in spazi all’aperto e quindi anche più sicuri, il progetto Renature Italy vuole vincere la grande sfida per fermare la perdita di natura». La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educare le nuove generazioni, sviluppare progetti di riqualificazione ambientale, promuovere un uso più consapevole dei prodotti e sostenere la formazione dei manager di domani.

1. Educazione delle nuove generazioni. P&G sosterrà il WWF nella realizzazione, entro il 2024, di almeno 50 Aule Natura: aree verdi all’interno delle scuole, anche quelle situate all’interno degli ospedali, allestite con orti didattici e con differenti micro-habitat (come stagni, siepi e giardini), in cui bambini e ragazzi potranno fare esperienza e apprendere dalla natura. Il contatto con il verde è, infatti, sempre meno usuale per chi vive nei paesi industrializzati, caratterizzati da stili di vita sempre più sedentari e urbanizzati. Basti pensare che oggi l’80% degli spazi pubblici urbani è occupato da traffico automobilistico, molti bambini non svolgono attività fisica e quelli dai 6 ai 13 anni trascorrono davanti allo schermo in media 2,5 ore al giorno. Un deficit di natura che, come denunciato da molti medici e psicologi, condiziona in modo evidente la crescita e la salute psicofisica delle nuove generazioni.

2. Riqualificazione ambientale. Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme: la natura soffre di un declino senza precedenti che è urgente contrastare. Per questo, P&G sosterrà il WWF nel più grande progetto di rinaturazione su vasta scala mai avviato in Italia, il progetto ReNature Italy, contribuendo all’obiettivo di proteggere il 30% della biodiversità italiana entro il 2030 con un’ampia azione di ripristino di habitat distrutti o degradati. Saranno previsti investimenti per riqualificare e tutelare circa 1.000.000 di m2 di aree verdi dislocate in tutto il Paese, come le oasi WWF di Vanzago (Milano), Valtrigona (Trento), Macchiagrande (Roma), Monte Arcosu (Cagliari). Un’azione ambiziosa che potrebbe rappresentare una straordinaria opportunità per l’Italia, che custodisce uno dei più importanti serbatoi di biodiversità vegetale e animale del continente europeo.

3. Educazione e sensibilizzazione dei consumatori. P&G lavorerà con il WWF per realizzare una campagna di educazione al consumo consapevole dei prodotti e al loro corretto smaltimento o riutilizzo, sia per le generazioni adulte che per quelle più giovani. Se si pensa che l’85% delle emissioni di CO2 di scopo 3 è generato a casa, durante l’utilizzo dei prodotti, è facile capire come anche le nostre più piccole azioni possano davvero fare una grande differenza per il pianeta.

4. Formazione universitaria. Essenziale, infine, è anche avere leader responsabili, con una forte coscienza green, capaci di orientare verso scelte più sostenibili le loro aziende. Per questo, P&G sosterrà corsi universitari che contribuiranno a formare i manager di domani.

Investire nella formazione è, infatti, una leva determinante per portare la sostenibilità a un nuovo livello. Un aspetto, questo, emerso anche nel volume edito da Harward Business Review “Creare valore con il Category Management Sostenibile”, nato su iniziativa di P&G in collaborazione proprio con WWF, SDA Bocconi, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna ed EIIS (European Institute for Innovation and Sustainability), che descrive con esempi concreti un metodo basato sull’analisi dei dati del ciclo di vita dei prodotti applicato alle categorie merceologiche, con l’obiettivo di coniugare la sostenibilità ambientale ed economica e permettere all’industria, al distributore e al consumatore di fare scelte sempre più responsabili. «La collaborazione tra P&G e WWF è davvero strategica e dimostra quanto le aziende possano contribuire, in maniera attiva, a questi temi. La sostenibilità, infatti, può essere un elemento cardine della competitività, purché coinvolga attivamente produttori, distributori e consumatori e sia accompagnata da investimenti coordinati e coerenti. Se tutti gli stakeholder sono coinvolti e sensibilizzati è possibile arrivare a risultati significativamente migliori e più rapidi sia in ambito economico che ambientale e sociale. La partnership tra P&G e WWF ne è testimonianza e spero possa ispirare molte altre realtà», ha commentato Fabio Iraldo, Professore Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. «In tema di sostenibilità è evidente che non esistano azioni o aziende sostenibili, ma che possano esistere solo sistemi sostenibili. P&G sta dimostrando nei fatti la sua convinzione che l’approccio di network alle sfide importanti sia imprescindibile. La partnership con WWF è un ulteriore tassello di questo impegno ed è un esempio positivo di come le aziende, facendo squadra con le organizzazioni e dialogando direttamente con i cittadini di ogni età, possano concretamente contribuire a raggiungere risultati utili per l’ambiente» ha concluso Carlo Alberto Pratesi, Professore all’Università Roma Tre e presidente dell’European Institute for Innovation and Sustainability (EIIS).

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La collaborazione siglata oggi ad Assergi (AQ) da parte del Presidente del Parco Tommaso Navarra e della Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi. Roma, 31 marzo 2021

Promozione di attività di educazione ambientale e di sensibilizzazione sui temi connessi alla tutela ambientale, alla ricerca scientifica, al rispetto della legalità; promozione e realizzazione di attività ricreative, turistiche ed economiche tradizionali, compatibili con la conservazione, la tutela e la valorizzazione della biodiversità del Parco; realizzazione di eventi comuni di comunicazione, informazione e formazione per cittadini, turisti, visitatori, ma anche azioni dirette di conservazione e l’attivazione di specifici progetti di conservazione e relativi finanziamenti, pubblici o privati. Infine lo scambio di attività di formazione reciproche per il personale, sia in organico che volontario del WWF e del Parco. 

Queste, in sintesi le finalità principali del Protocollo d’intesa firmato oggi nella sede del parco ad Assergi (AQ) da Tommaso Navarra, Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia. La collaborazione siglata oggi attiverà anche collaborazioni tra scuole dei Comuni ricadenti nel territorio dell’Ente Parco e la Rete Educazione del WWF Italia, attraverso la realizzazione di progetti di educazione ambientale. “Abbiamo fortemente voluto la sottoscrizione di questa importante convenzione al fine di poter aprire concretamente l’istituzione Parco ad una tra le più importanti associazioni operanti a livello internazionale per la tutela dell’ambiente e delle nostre straordinarie matrici. Si tratta di un primo inizio che sono sicuro sapremo ben presto declinare nelle migliori azioni possibili a tutela del nostro straordinario patrimonio di biodiversità a partire immediatamente dall’orso marsicano, oggi presente stabilmente anche nel nostro territorio” ha detto Tommaso Navarra, Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Per il WWF i gruppi montuosi del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Parco dal 1991, sono da sempre luoghi di grandi attività, fin dalle battaglie per la sua nascita e poi per la tutela dell’acquifero del Gran Sasso che fornisce ottima acqua ad oltre 700.000 abruzzesi. Qui il WWF negli anni ’70 organizzò alcuni tra i suoi primi campi di volontariato e trekking e qui è nato, prima ancora dell’istituzione dell’ente parco, il Centro di Educazione all’Ambiente “Monti della Laga” che ancora oggi è operativo nel comune di Cortino (TE), piccolo centro montano del Parco. All’interno del Parco è poi è presente l’Oasi WWF del Lago Secco nel comune di Accumuli (RI), nel versante laziale, mentre appena fuori dai confini sul versante pescarese si trova l’Oasi WWF del Lago di Penne (PE), una delle porte del parco. “Siamo felici di questa collaborazione che stimolerà, ne siamo certi, iniziative comuni nel campo della conservazione e della sensibilizzazione del pubblico. Il Parco del Gran Sasso, una delle aree protette più estese del Belpaese, ospita specie straordinarie della nostra fauna, come il lupo e il camoscio d’Abruzzo, e insieme sapremo raccontare meglio alle nuove generazioni perché è importante impegnarsi con le aree naturali protette affinché specie e habitat a rischio abbiano un futuro” ha detto Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia.

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Entro il mese di maggio nel cortile dell’Istituto Comprensivo Tattoli De Gasperi di Corato (Bari) sarà attrezzato uno spazio per arricchire la formazione degli studenti e avvicinarli alla natura. Roma, 10 marzo 2021

Foto – https://www.dropbox.com/sh/fjgl1z3e3wewjs8/AAChrVjlnRJdZ1k8O9FVQRJwa?dl=0.

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha evidenziato la necessità di investire con forza sul patrimonio scolastico italiano. Per questo il WWF Italia a settembre 2020 ha scelto di dedicare alle scuole e all’educazione il progetto Aule Natura, con l’obiettivo di realizzare un numero significativo di spazi educativi di apprendimento nei giardini scolastici che permetterà ai più giovani di riscoprire i cortili delle loro scuole e avere un contatto qualificato con la natura, fonte di benessere. Dopo la prima Aula Natura costruita a Scanzorosciate, in una zona molto colpita dall’emergenza COVID della provincia di Bergamo, ora sta per nascerne una nuova, che entro maggio 2021 sarà realizzata nel cortile dell’Istituto Comprensivo Tattoli De Gasperi di Corato (Bari). Spesso gli spazi esterni delle scuole, a volte anche molto grandi e belli, vengono concepiti esclusivamente come luoghi destinati alla ricreazione degli alunni o alle attività motorie, ora è invece possibile riscoprirli e leggerli anche come luoghi privilegiati per l’osservazione della natura e in particolare della biodiversità. Restituire alla scuola il proprio cortile o giardino vuol dire riappropriarsi di uno spazio ludico, sociale e d’apprendimento che consente di dar vita a un ambiente laboratoriale concreto, ampliando il contesto educativo dall’aula all’esterno e permettendo l’espressione di qualità dinamiche e delle diverse abilità degli alunni. La realizzazione di questo Aula Natura WWF a Corato sarà possibile grazie al prezioso supporto della Fondazione Cannillo. “In questa fase di emergenza vogliamo supportare la ripartenza della scuola sposando questo progetto dall’alto valore educativo, che unisce socialità e apprendimento in totale sicurezza – ha dichiarato la Presidente della Fondazione Nicolangela Nichilo -. Contribuire per permettere agli studenti di vivere quotidianamente la natura per conoscerla, amarla e rispettarla è un’occasione imperdibile per sostenere la scuola e le nuove generazioni”. “Le nostre città, anche quelle più piccole, non sono a misura di bambine e bambini: aree verdi inaccessibili, strade trafficate, piazze e marciapiedi occupati dalle automobili. È sempre più difficile per i più giovani vivere esperienze quotidiane di contatto con la natura – afferma Maria Antonietta Quadrelli, responsabile Educazione del WWF Italia -. Il progetto Aule Natura vuole portare un’aula fatta di elementi naturali nei giardini delle scuole e supportare i docenti a inserire l’ambiente nella propria programmazione didattica per mettere le basi di un’alleanza tra bambine e bambini e natura che inizia adesso e continui nel tempo”. L’Aula Natura misurerà circa 80 metri quadrati per accogliere una classe di circa 23 alunni in sicurezza (3,5 metri quadri ciascuno) e le azioni per la sua realizzazione prevedono interventi di adattamento e ripulitura dell’area, la piantumazione di numerose piante e arbusti, la realizzazione di un piccolo orto dotato di sementi e strumenti, l’installazione di casette nido, mangiatoie per uccelli, un albergo per insetti e un giardino per le farfalle. Nell’Aula Natura ci saranno anche un laghetto con pompa solare per movimento dell’acqua, sentieri, sedute, strutture e pannelli didattici. Alla scuola verrà fornito anche un manuale didattico sul percorso Aule Natura per la formazione dei docenti. Il progetto prevede anche schede e altro materiale per l’utilizzo didattico dell’Aula Natura e delle sue componenti (supporti didattici scaricabili e webinar per docenti saranno fruibili tramite la piattaforma WWF “One Planet School”). L’impegno del WWF Italia nella promozione e realizzazione di attività educative legate alla natura e alla sua conservazione rivolte al mondo della scuola, è stato riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e ha portato alla sottoscrizione di protocolli d’intesa dello stesso con il WWF Italia. L’ultimo, della durata triennale, è stato siglato il 20-12-2017. È in corso per il 2021 il rinnovo del patrocinio.

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FIRMATO OGGI IL PROTOCOLLO D’INTESA CHE RINNOVA LA STORICA COLLABORAZIONE TRA WWF E AIIG, L’ASSOCIAZIONE ITALIANA INSEGNANTI DI GEOGRAFIA. Roma, 9 dicembre 2020

La Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi e il Presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) Riccardo Morri hanno firmato un protocollo d’intesa che rinnova e conferma la lunga collaborazione tra le due associazioni sul piano educativo e formativo. La geografia, con le sue specializzazioni, è una delle discipline che più fornisce ai docenti e agli studenti conoscenze e strumenti per comprendere l’ambiente e la sua tutela, offre chiavi di lettura per dare impulso all’educazione alla sostenibilità e propone azioni per promuovere l’educazione al paesaggio. Il WWF ha da sempre sostenuto l’importante contributo offerto da questa disciplina nei curriculi scolastici per l’educazione ambientale e alla sostenibilità. Per questi motivi le due associazioni intendono continuare a cooperare e a implementare le azioni fin qui svolte promuovendo le reciproche iniziative e collaborando per costruire progetti congiunti, con particolare attenzione alla formazione dei docenti a partire dalle Officine Didattiche di AIIG e One Planet School, la piattaforma di apprendimento e conoscenza permanente, innovativa e gratuita rivolta a tutti – studenti, docenti, ma anche operatori dell’informazione – lanciata di recente dal WWF Italia (oneplanetschool.wwf.it). L’AIIG è stata fondata a Padova il 22 aprile 1954. Conta 2500 docenti iscritti ed è presente in tutte le regioni italiane (www.aiig.it).

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incontri

Tribuna ma.1.12.2020

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Roma, 5 novembre 2020

In occasione di Ecomondo, online su OnePlanetSchool il corso “Suolo: la pelle della Terra” creato per sensibilizzare il pubblico sull’importanza di questa risorsa fondamentale per la vita sul pianeta. Inclusa la nostra.“Caring for Soil is Caring for Life”: prendersi cura dei suoli significa prendersi cura della vita. È questo il titolo della mission proposta dagli esperti del Soil Health and Food Mission Board della Commissione Europea finalizzata a far sì che entro il 2030 il 75% dei suoli di ogni Stato membro sia sano e in grado di fornire servizi essenziali come la fornitura di cibo e altre biomasse, sostenere la biodiversità, immagazzinare e regolare il flusso di acqua e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.Per farlo è necessario che le persone siano sempre più consapevoli delle molteplici funzioni dei suoli e della loro rilevanza per il benessere delle società umane: non solo chi gestisce i territori, ma anche i consumatori, le industrie, chi si occupa della pianificazione territoriale e dalla società nel suo complesso.  Per contribuire a questo obiettivo nasce il corso 

“Suolo: la pelle della Terra” e la sua declinazione didattica per docenti, sviluppato all’interno di One Planet School, il nuovo strumento formativo di life long learning del WWF sostenuto da Novamont. Una piattaforma gratuita e aperta a tutti che offre ai visitatori gli strumenti necessari per conoscere i fenomeni, creare connessioni utili a comprendere le dinamiche di un sistema complesso come quello che caratterizza il Sistema Terra e agire per uno stile di vita più sostenibile. È quindi possibile seguire corsi, informarsi sulle evoluzioni dei grandi summit ambientali, partecipare ad incontri formativi, scaricare documenti e seguire i consigli di lettura suggeriti dai grandi relatori che hanno contribuito a realizzare One Planet School. Visita oneplanetschool.wwf.it. “Come Novamont, siamo felici di poter contribuire al progetto del WWF One Planet School- dichiara Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont-. Una nuova piattaforma di e-learning in cui trovare tantissimi contenuti che ci permetteranno di poter essere cittadini attivi per la sostenibilità, conoscere, connettere e agire in modo innovativo e responsabile. Ognuno di noi può fare la differenza. Collegatevi a One Planet School per scoprire la bellezza, ma anche la fragilità e la complessità del mondo in cui viviamo. Informarsi e comprendere – conclude Bastioli – sono i primi passi fondamentali per diventare sin da subito gli attori del cambiamento”. Guarda il video a QUESTO linkhttps://www.youtube.com/watch?v=wWwLdUkUS6Q. Il corso “Suolo: la pelle della Terra” si articola in lezioni che guidano il visitatore a scoprire la meraviglia del suolo, le minacce e pressioni a cui è sottoposto e le soluzioni che a livello nazionale e internazionale si stanno intraprendendo per proteggere questa importante risorsa, limitata e non rinnovabile. Tra gli importanti contributi di studiosi e professionisti utili per sviluppare una visione completa e attuale dello stato del suolo in Italia e nel mondo c’è anche quello di Catia Bastioli, con la lezione “La bioeconomia per la rigenerazione dei territori”. Il corso si può seguire gratuitamente a QUESTO linkhttps://oneplanetschool.wwf.it/corsi/suolo-la-pelle-della-terra.

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LA NUOVA PIATTAFORMA DI E-LEARNING WWF PER COMPRENDERE LA COMPLESSITÀ DEL PRESENTE E AFFRONTARE LE SFIDE DEL FUTURO. Roma, 7 ottobre 2020

Link alla piattaforma: oneplanetschool.wwf.itLink alla cartella multimediale con foto e videohttps://www.dropbox.com/sh/4krb0xm6ojsef6f/AACT7fTvzFRvQvO7am2ckzD2a?dl=0.

Oggi due presentazioni su ZOOM, una per i docenti alle 16.30 e una aperta a tutti alle 18.00.

Conoscere significa riuscire a leggere nelle righe della complessità che governa il nostro tempo, comprendere i meccanismi che ne sono alla base per riconoscere ed affrontare le grandi emergenze del nostro tempo. Proprio per riuscire a orientarsi in questa complessità il WWF Italia ha progettato e realizzato One Planet School, una piattaforma di apprendimento e conoscenza permanente, innovativa e gratuita rivolta a tutti e non solo a studenti, docenti, ma anche a operatori dell’informazione e a chiunque voglia approfondire i meccanismi che regolano il Pianeta che ci ospita e sostiene, ma anche i nostri comportamenti che lo stanno mettendo in crisi. One Planet School rappresenta un “viaggio” nella migliore conoscenza scientifica disponibile, che attraverso le lezioni di grandi esperti e approfondimenti di qualità vuole mettere le basi di una nuova consapevolezza, con solide radici piantate nelle conoscenze scientifiche più avanzate, che vada oltre semplificazioni e fake news: un percorso per capire il presente e costruire un futuro di benessere e sostenibilità. Il viaggio di One Planet School comincia con il benvenuto di due volti noti, Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia, e Piero Angela, il padre della divulgazione scientifica italiana, che fanno da “Cicerone” a questa nuova iniziativa spiegandone il senso e le finalità.

«Conoscere per capire. Capire per cominciare a cambiare tutto quello che non funziona nel nostro modello di vita e che, nel giro di meno di mezzo secolo, ha provocato una caduta verticale della Natura sul Pianeta. I dati dell’ultimo Living Planet Report (https://www.wwf.it/news/notizie/?54828/Le-popolazioni-globali-di-animali-selvatici-hanno-subito-un-declino-di-quasi-23) del WWF sono l’istantanea del disastro cui stiamo andando incontro: dal 1970 le popolazioni globali di animali hanno subito un declino di due terzi; in meno di cinquant’anni le popolazioni di animali selvatici degli habitat di acqua dolce si sono ridotte dell’84%, il calo medio più drastico di qualsiasi altro bioma. Mai come in questo momento storico la connessione tra sviluppo, benessere e sostenibilità è stata così netta ed evidente», dice la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: «La conoscenza scientifica non solo ci ha aiutato a comprendere, di più e meglio, i problemi che dobbiamo affrontare ma ci indica anche la strada per individuare le soluzioni per affrontare i problemi provocati da questo deficit naturale. Per il WWF One Planet School è l’oasi della conoscenza accessibile a tutti, un enzima per la riflessione, uno strumento democratico e semplice per fare in modo che la sostenibilità sia patrimonio di tutti e non di pochi». Clicca Qui per il video su YouTube di Donatella Bianchi che presenta One Planet Schoolhttps://www.youtube.com/watch?v=ErMImlob7R8&feature=youtu.be.

«La conoscenza che il WWF cerca di diffondere è molto più complessa di quello che noi abbiamo generalmente a disposizione per giudicare le cose e che costituisce anche la base dell’apprendimento che è basato spesso su delle trivellazioni verticali, a silos – come si dice-. Una materia, l’altra materia, la storia, la filosofia, la biologia. Da molto tempo abbiamo capito che le connessioni tra quello che avviene nel mondo sono molteplici e intrecciate, per cui non si può più parlare di una cosa senza capire il contesto e senza capire la rete nella quale tutti noi siamo avvolti. Una rete che, pensate, va dall’astronomia alla meccanica quantistica delle particelle subnucleari. Il portale One Planet School aiuterà tutti coloro che vogliono approfondire questo modello di pensiero». Dice Piero Angela nel video dove invita tutti a «informarsi bene per capire e poi per agire». Clicca QUI per il video di Piero Angelahttps://www.youtube.com/watch?v=JKMDnMIBOcQ&feature=youtu.be.

Di solito l’approccio tradizionale alla conoscenza si basa su un ragionamento fondamentalmente riduzionistico per cui se si ritiene siano noti tutti i fattori che concorrono a creare una situazione è possibile prevederne il risultato e viceversa, seguendo una logica lineare di causa-effetto, e questo determina una certa difficoltà a comprendere la complessità delle relazioni tra i vari sistemi che interagiscono nella natura e nella società, così come le connessioni che esistono fra di esse. È facile però rendersi conto che per le dinamiche della vita di una cellula, di un batterio, di una sequoia, di una tigre e  di un ecosistema o per le connessioni esistenti tra ambiente ed esseri umani si è di fronte a una nuova situazione in cui la conoscenza delle proprietà degli elementi individuali non è sufficiente a descrivere l’insieme. One Planet School propone quindi un approccio che ci aiuti a comprendere meglio le relazioni e i rapporti esistenti tra i sistemi del mondo naturale e quelli del nostro mondo sociale ed economico, le cui componenti, interagendo, producono situazioni e azioni nuove che rappresentano qualcosa di estremamente diverso rispetto alla semplice somma delle parti.  Conoscere il pensiero sistemico e il pensiero complesso ci fornisce gli strumenti per affrontare al meglio le sfide del futuro.

LA STRUTTURA DELLA PIATTAFORMA – La piattaforma è strutturata in aree che conducono l’utente nel suo viaggio verso la conoscenza. Il viaggio made in WWF comincia con una home page semplice e moderna, articolata in tre grandi sezioni per facilitare l’accesso ai contenuti, con due significative sorprese: il benvenuto della presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi e di Piero Angela, grandissimo divulgatore scientifico e grande amico del Panda. 

LA SEZIONE CORSI (https://oneplanetschool.wwf.it/corsi). I corsi sono suddivisi in quattro aree tematiche: “La sfida della complessità”, “Noi siamo natura”, “I grandi cambiamenti” e “Costruiamo il futuro”. I corsi si dividono in due macro-tipologie: una rivolta al grande pubblico e una rivolta ai docenti. Quelli rivolti ai docenti comprendono un supporto didattico e si articolano in lezioni che costituiscono le tappe del percorso educativo contenenti schede di attività, video, approfondimenti, presentazioni, link a risorse esterne, ecc. (Ricordiamo che il WWF Italia è ente accreditato dal Ministero dell’istruzione per la formazione del personale della scuola). 

La sezione LIBRARY (https://oneplanetschool.wwf.it/library) costituisce una preziosa raccolta di report, quaderni, paper, infografiche, schede di invito alla lettura e persino pdf di importanti volumi sui temi chiave messi a disposizione per l’occasione dalle case editrici. Un serbatoio di conoscenza indispensabile per tutti coloro i quali vogliono accedere alla migliore conoscenza disponibile sulle materie trattate nei corsi e non solo. 

Nella sezione NOVITÀ E APPUNTAMENTI (https://oneplanetschool.wwf.it/appuntamenti-e-novita) sarà possibile restare aggiornati su quello che accade in Italia e nel mondo  della formazione in campo ambientale, della natura e della sostenibilità. Al suo interno saranno presentati incontri formativi, eventi locali e nazionali, oltre a segnalare l’uscita di nuovi corsi e testi di rilievo.

Link YouTube al Trailer di One Planet Schoolhttps://www.youtube.com/watch?v=m8knFUQr8Dw&feature=youtu.be.

IL METODO DELLE LEZIONI – I corsi di One Planet School (https://oneplanetschool.wwf.it/) hanno una struttura comune per fornire basi conoscitive del tema trattato e le sue connessioni, mettere in evidenza le problematiche a esso legate, proporre soluzioni e creare connessioni con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs – dell’Agenda ONU 2030). Sono stati realizzati con il contributo di alcune tra le più autorevoli personalità del mondo scientifico e umanistico che si alternano a esperti del WWF e rappresentano un vero e proprio viaggio all’interno della materia trattata, che di volta in volta viene arricchita da video, presentazioni, documentari, documenti, report, collegamenti piattaforme nazionali e internazionali.

CONTRIBUTI DI PRIMO PIANO – Tra i contributi a One Planet School, coordinati da Gianfranco Bologna, presidente onorario del Comitato Scientifico WWF e ideatore del progetto, sono certamente da menzionare quelli di Francesca Matteucci (astrofisica di fama internazionale, accademica dei Lincei) Mauro Ceruti (filosofo e teorico del pensiero complesso)   Roberto Danovaro (tra i maggiori ecologi italiani), Enrico Alleva ( neurobiologo ed etologo di fama mondiale e accademico dei Lincei), Telmo Pievani (filosofo della scienza e tra i più autorevoli divulgatori scientifici italiani), e Catia Bastioli, (Ricercatrice, innovatrice e imprenditrice). Inoltre estremamente interessanti sono le lezioni sulle meraviglie e minacce del Mediterraneo, con i contributi, tra gli altri, di Ferdinando Boero (tra i massimi esperti della biodiversità marina), e Franco Andaloro (noto ecologo marino). Di estremo interesse anche le lezioni per comprendere meglio i fiumi e le loro dinamiche, con i contributi di Giovanni Damiani (docente e divulgatore) e di Giuseppe Dodaro (naturalista esperto di servizi ecosistemici),  per proseguire con quelli sul suolo, con le lezioni di Carlo Jacomini, (zoologo, esperto di biodiversità dei suoli), Anna Luise (esperta di lotta globale alla desertificazione), Emanuele Blasi, Bernardino Romano e Riccardo Santolini, tra i maggiori esperti italiani di fertilità e consumo di suolo.

In occasione del lancio, sarà anche possibile partecipare a due presentazioni in anteprima in cui gli esperti WWF e alcuni relatori condurranno gli ospiti in un tour virtuale alla scoperta di One Planet School:

·      Presentazione per Docenti ed Educatori, ore 16.30-17.30:

https://wwf.zoom.us/j/96478391706?pwd=d1RoSEkvRThsUWphYStBTitlYk5IZz09.

·      Presentazione per il grande pubblico, ore 18-19: 

https://wwf.zoom.us/j/99457351766?pwd=UHZLeTRBQk00eVJqWU93UmZaTDE4QT09.

La piattaforma One Planet School ha i patrocini del Ministero dell’Istruzione, del Ministero dell’Ambiente, della Rete delle Università per Sostenibili (RUS), dell’ASVIS e di ISPRA, ed è stata resa possibile grazie al supporto di Novamont e realizzata da Mashfrog.

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