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La Tribuna di me.1.8.2018 – manifestino contro i pesticidi. Evidentemente diamo fastidio a qualcuno…

ANIMALI: WWF, IL MIRACOLO DEL PICCOLO SAIKHAN, CUCCIOLO DI TIGRE SOPRAVVISSUTO ALL’ATTACCO DI UN BRACCONIERE. Roma, 28 luglio 2018

DOMANI DOMENICA 29 LUGLIO GIORNATA MONDIALE DELLA TIGRE #GLOBALTIGERDAY.

Qui la cartella multimediale con foto del piccolo Saikhan

https://www.dropbox.com/sh/xz3g8rtzo2nnzvt/AADowi_JBZrZuZoSdJSm-0cla?dl=0

Il 29 luglio è il Global Tiger Day, la giornata mondiale della tigre. Proprio alla vigilia della giornata mondiale per la protezione di questo grande felino il WWF rende nota la storia di Saikhan, un cucciolo di tigre colpito dal proiettile della pistola di un bracconiere in Russia, ma che è stato salvato e rimesso in libertà. Era il gennaio del 2017 quando, nel pieno dell’inverno in Russia, il dipartimento di caccia della provincia di Primorsky è stato avvisato della presenza di cucciolo di tigre gravemente ferito. Una squadra è immediatamente partita per fornire un primo intervento di emergenza: quando i soccorritori hanno trovato la tigre, si sono accorti che il cucciolo aveva appena cinque mesi. La squadra di soccorso ha notato subito alcune impronte, che suggerivano la presenza del fratello e della madre del cucciolo nelle vicinanze, ma non c’era nulla che la famiglia potesse fare per aiutare il piccolo ferito. Il piccolo era stato colpito al naso, molto probabilmente dal proiettile di un bracconiere, che gli aveva lasciato una terribile ferita sanguinante sul muso. Le lesioni del tigrotto erano davvero gravi e i soccorritori non erano sicuri che il piccolo cucciolo di tigre sarebbe sopravvissuto, ma lo ha portato immediatamente al centro di riabilitazione per animali di Alekseevka. Il tigrotto è stato messo in quarantena, all’interno di un box riscaldato, dove sembrava che le sue condizioni si fossero stabilizzate, ma solo una settimana dopo, ha avuto una forte crisi respiratoria: ancora una volta la piccola tigre si trovava a lottare per restare in vita. La squadra di soccorso, altamente qualificata per le operazioni di salvataggio delle tigri, aveva già affrontato operazioni di questo tipo, ma le ferite del cucciolo erano molto più complicate di quelle che trovavano davanti di solito. Per questo è stata convocata una commissione speciale composta da Pavel Fomenko, ranger ed esperto di tigri per il WWF, a cui hanno collaborato altri specialisti, istituti di ricerca e il governo, che ha ritenuto necessario un intervento urgente per salvare la vita del piccolo di tigre: una procedura difficile e rischiosa. Contro tutte le previsioni, l’operazione è riuscita. I soccorritori hanno descritto la sopravvivenza del cucciolo di tigre come un miracolo e gli hanno dato un nome: Saikhan. Il merito di questo successo va al centro per le tigri di Amur, che si è occupato dei trattamenti e delle cure mediche del piccolo Saikhan, fino a quando non si è ripreso del tutto. Il WWF ha acquistato anche alcune videocamere per sorvegliare Saikhan, che è rimasto in quarantena fino alla guarigione dalle terribili ferite che aveva sul muso. Per animali intelligenti come le tigri, tuttavia, è importante poter giocare con i loro simili durante il periodo di crescita. Per fortuna il piccolo Saikhan, prima di essere rimesso in libertà, è stato sistemato in un recinto con una piccola femmina di tigre, che poco prima di lui era stata salvata da un simile attacco. Il WWF ha dotato il recinto di un sistema video per tenere d’occhio le tigri e monitorare costantemente i loro progressi: i due cuccioli sono cresciuti gradualmente, si sono avvicinati e hanno giocato insieme per tutto il tempo“I due cuccioli hanno condiviso un destino comune. Entrambi hanno perso la madre e sono rimasti feriti”Racconta Sergei Aramilev, il direttore dell’Amur Tiger Center che aggiunge: “Sono cresciuti insieme, insieme hanno giocato e imparato a cacciare. I giochi dei cuccioli all’apparenza possono sembrare divertenti, ma sono il modo che i piccoli di tigre hanno per imparare ad attaccare la futura preda e a difendersi dai nemici”Saikahn ce l’ha fatta e ora vive libero in natura.

La campagna #Cats4Cats. Nei giorni scorsi il WWF Italia ha lanciato l’iniziativa Cat4Cats in soccorso della tigre, rivolgendo un appello ai gatti italiani e chiedendo ai loro proprietari, attraverso la campagna “A-MICI” di adottare una tigre e inviare ai social Facebook, Instagram, Twitter, WWF un selfie col proprio micio che il WWF pubblicherà sui propri profili. Clicca qui per scaricare i materiali di campagna.

https://www.dropbox.com/sh/085uups4s8paww2/AAAwtUAcddVl1cETwhT1W71pa?dl=0

I FELINI IMMORTALATI DA UNA VIDEO-TRAPPOLA NELLE FORESTE DI SUMATRA

Domenica 29 luglio in tutto il mondo sarà la Giornata Mondiale della Tigre #GlobalTigerDay.

Roma, 27 luglio 2018Qui la cartella multimediale con foto e video di mamma tigre con i 4 cuccioli.

https://www.dropbox.com/sh/smymx9mcl30eo10/AAAn9pyJ6liNbrjx9G8VQA0La?dl=0&utm_campaign=cats4cats&utm_term=Qui%20la%20cartella%20multimediale%20con&utm_medium=email&utm_source=directmailmac

Uno straordinario video di una tiger family è stato realizzato dal WWF nelle foreste di Sumatra centrale, in Indonesia, sito World Heritage UNESCO. Le spettacolari immagini mostrano tre cuccioli seguire la loro mamma, poi li vediamo cresciuti nella fase di “subadulti”, successivamente l’incontro di “mamma Rima” con un maschio e nei secondi finali una nuova cucciolata, questa volta con 4 piccoli. CLICCA QUI PER SCARICARE IL VIDEO

https://www.dropbox.com/s/imaq32wso0nic66/Tiger%20Family%20in%20Sumatra_Clean.mp4?dl=0&utm_campaign=cats4cats&utm_term=CLICCA%20QUI%20PER%20SCARICARE%20IL%20VIDE&utm_medium=email&utm_source=directmailmac

“Questo video è un meraviglioso esempio di come le tigri si riproducono ‘come gatti’ “se hanno un habitat protetto, abbastanza prede e sono lasciate in pace. Per raggiungere l’obiettivo TX2 (raddoppiare i numeri della tigre allo stato selvatico entro il 2020) abbiamo bisogno della collaborazione di governi, aziende, comunità locali e di tutti coloro che si occupano di tigre per sostenere gli sforzi di conservazione”ha dichiarato Michael Baltzer, leader del WWF Tigers Alive che aggiunge: “Apprezziamo gli sforzi del governo indonesiano per salvare questo magnifico animale e aumenteremo il nostro sostegno per incrementare la popolazione della tigre a Sumatra, attraverso il potenziamento delle aree protette e dei corridoi che permettono a questi animali di spostarsi”. La situazione di questo meraviglioso felino resta infatti critica a causa di bracconaggio e perdita di habitat. Un secolo fa c’erano circa 100.000 tigri in natura, oggi abbiamo perso il 95% della popolazione delle tigri selvagge, e restano circa 3890 individui nei 13 Paesi asiatici che ancora ospitano il felino: Bangladesh, Buthan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Malesia, Birmania, Nepal, Russia, Thailandia, Vietnam. Nei giorni scorsi il WWF Italia ha lanciato l’iniziativa Cat4Cats in soccorso della tigre, rivolgendo un appello ai gatti italiani e chiedendo ai loro proprietari, attraverso la campagna “A-MICI” di adottare una tigre e inviare ai social Facebook, Instagram, Twitter, WWF un selfie col proprio micio che il WWF pubblicherà sui propri profili. Clicca sull’immagine per accedere ai materiali della campagna.

https://www.dropbox.com/sh/085uups4s8paww2/AAAwtUAcddVl1cETwhT1W71pa?dl=0&utm_campaign=cats4cats&utm_term=AAAwtUAcddVl1cETwhT1W71pa&utm_medium=email&utm_source=directmailmac

Roma, 25 luglio 2018 – Ancora una volta fatti concreti per la tutela della fauna selvatica e il rispetto delle leggi italiane ed europee sulla biodiversità arrivano dai giudici e dalle organizzazioni che proteggono la natura, come il WWF: purtroppo le ragioni dell’ambiente e della fauna selvatica hanno più attenzione nelle aule dei tribunali che nelle scelte delle regioni. Oggi il Tar Umbria ha comunicato che con l’ordinanza del 24 luglio è stato accolto il ricorso del WWF Italia, curato dall’avvocato Maurizio Balletta, contro il calendario venatorio della Regione Umbria per la stagione di caccia 2018/2019. La Regione che ha dato i natali a San Francesco (protettore degli animali) ha approvato, tra i vari elementi negativi, l’apertura anticipata della caccia a diverse specie ai primi di settembre, pur essendo il Piano faunistico venatorio scaduto e non essendoci quindi una preventiva pianificazione basata sui monitoraggi sulle specie. Per fare il solito “regalo” ai cacciatori la Regione Umbria voleva anticipare la caccia senza avere alcuna reale informazione sullo stato delle specie, condannando migliaia di capi a morte certa semplicemente perché così chiedeva il mondo venatorio, una piccola minoranza rispetto alla stragrande maggioranza di cittadini che chiedono addirittura l’abolizione della caccia. La decisione del Tar Umbria è un primo risultato positivo che il WWF vuole dedicare alla memoria del giudice Maurizio Santoloci, straordinario giurista umbro che fu impegnato nella tutela della fauna e che è considerato a ragione uno dei padri del diritto ambientale in Italia. E questa decisione deve essere un monito, non solo per gli amministratori umbri, ma anche per quelli delle altre Regioni. Se le Regioni continueranno ad emanare atti non conformi alle leggi di tutela della fauna selvatica e non appronteranno provvedimenti che limitano le forme di caccia rendendole “sostenibili”, il WWF continuerà ad utilizzare la via giudiziaria per difendere la fauna e il diritto, anche inviando esposti alla Corte dei Conti contro i pubblici amministratori che, con le loro scelte non conformi alle normative di settore, provocano notevoli danni non solo agli animai selvatici, ma anche alle tasche dei contribuenti. Intanto anche in altre regioni c’è una forte mobilitazione. In Sardegna WWF, Italia Nostra e Lipu hanno duramente criticato il calendario venatorio che non prende in considerazione nessuna delle indicazioni dell’ISPRA; il WWF in Abruzzo ha scritto alla Regione le proprie osservazioni definendo il calendario venatorio predisposto “Un regalo ai cacciatori”, con preaperture e prolungamenti dei periodi di caccia.