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LA GRANDE AZIONE DI ‘CITIZEN CONSERVATION’ HA COINVOLTO OLTRE 1000 VOLONTARI. Tra giugno e settembre puliti oltre 20 chilometri di spiagge italiane in 41 eventi. Negli oltre 700 sacchi raccolti il ‘primato’ dei rifiuti è sempre la plastica “usa e getta”. L’evento conclusivo della Campagna #GenerAzioneMare ha lanciato WWF S.U.B una nuova realtà di volontariato per ripulire i fondali e presentato l’ottalogo del WWF per navigatori plastic-free. Qui una cartella multimediale 

https://www.dropbox.com/sh/patxsvpz6gd1jo5/AADIuBoHC7F7MSt1GkaMHptsa?dl=0

#plasticfree #generazionemare – Roma, 21 settembre 2018

È stata una grande azione di conservazione ‘attiva’ collettiva, quella che ha visto tra giugno e settembre animare 41 località costiere italiane con eventi di pulizia nel Tour WWF Spiagge ‘Plastic Free’: partito da Catania e lanciato da un appello di Fiorello e Stefania Spampinato, il Tour ha toccato spiagge e scogliere dal nord al sud del paese coinvolgendo oltre 1000 volontari di ogni età hanno che hanno setacciato complessivamente oltre 20 chilometri di litorale. I dati del Tour sono stati presentati oggi presso il Salone Nautico di Genova. Coinvolgendo associazioni, enti, istituzioni locali, aziende, i volontari WWF hanno eliminato tonnellate di rifiuti e fatto tornare allo stato naturale alcune tra le più belle spiagge italiane, dalle calette e spiagge sarde alle baie del litorale laziale, dalle scogliere calabresi alle lunghe spiagge dell’adriatico. La gran parte dei rifiuti, secondo le analisi del WWF, erano composti da plastica usa-e-getta: al primo posto cotton fioc (in un singolo evento addirittura più di 4.000), e poi buste di plastica, bottiglie e tappi, materiali da imballaggio, polistirolo, retine degli allevamenti di mitili, siringhe, resti di boe. Non sono mancati i rifiuti speciali (paraurti di automobili, copertoni, scaldabagni, materassi, etc.). La maggiorparte comunque erano oggetti di uso comune e che, nello stile di vita quotidiano, facilmente sostituibili con altri di lunga durata o realizzati con materiali biodegradabili. La plastica, infatti, è un vero highlander dei mari e minaccia la biodiversità degli oceani. “Sono almeno 7.000 le specie marine minacciate dalla plastica nel mondo, uccelli, mammiferi marini, tartarughe e altre specie restano intrappolate, o ingeriscono la plastica e in alcuni casi provocano addirittura avvelenamento”Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Oltre il 90% dei danni provocati dai nostri rifiuti alla fauna selvatica marina è dovuto alla plastica e di queste il 17% è minacciato o in pericolo critico di estinzione secondo l’IUCN. È l’effetto dei nostri comportamenti, del nostro stile di vita e questo ci deve richiamare ad un’attenzione a tutti i livelli, da quello istituzionale a quello del singolo cittadino. La buona notizia è che pulire e proteggere il mediterraneo dalla plastica si può, ma richiede l’impegno e la collaborazione di tutti. Per questo un grazie speciale va alle centinaia di volontari che questa estate hanno contribuito a rendere più belle le nostre spiagge partecipando al Tour WWF, agli enti, alle istituzioni e ai testimonial che hanno sostenuto questa iniziativa. Impegni importanti sono stati presi al livello europeo, il nostro Ministero dell’Ambiente è fortemente coinvolto in questa battaglia ma non dobbiamo abbassare la guardia. Il nostro impegno continuerà anche il prossimo anno e per questo abbiamo avviato anche l’attività di controllo e pulizia nei fondali, grazie ad una nuova rete di volontari subacquei”. Il WWF ha scelto, infatti, il Salone Nautico per presentare una nuova realtà di volontariato nata nell’ambito dell’Associazione, il gruppo specializzato WWF S.U.B. (Save Underwater Biodiversity) che ha già realizzato alcune operazioni di recupero di decine di metri di reti abbandonate svolte in collaborazione e supporto della Guardia Costiera. L’invito lanciato dal Salone Nautico per liberare il Mediterraneo dalla plastica è stato lanciato anche alla comunità di diportisti per i quali il WWF ha stilato uno speciale OTTALOGO (scaricabile dal sito wwf.it) una Rosa dei Venti con 8 semplici consigli per orientarsi nella navigazione a vela o a motore con uno stile ‘plastic-free’: dalla cambusa dotata di contenitori di latta o riutilizzabili, al boccione con dispenser per l’acqua al posto delle  bottiglie, dal riciclo delle vele all’uso di saponi senza microplastiche. E poi consigli sull’abbigliamento (no alle microfibre, rilasciano microplastiche ad ogni lavaggio) e sulla navigazione durante la quale si invita ad assicurare in coperta tutti gli oggetti che purtroppo rischiano di volare in mare.

Il WWF sta proseguendo la raccolta firme per la Petizione #plasticfree diretta al Ministero dell’Ambiente con 4 richieste tra cui l’introduzione di una cauzione sugli imballaggi di plastica monouso. Finora la petizione, presente anche su change.org ha raccolto oltre 352.000 firme, ma l’obiettivo è raggiungerne 500.000 entro l’anno. Tutti gli eventi del Tour Plastic Free sono visibili sul sito: wwf.it/plasticfree.

Per informazioni al Salone di Genova, Cristina Maceroni – 329 8315725.

pulizie

AD ORGANIZZARLO I GIOVANI DI WWF YOUNG IN COLLABORAZIONE CON ESPERTI LOCALI

Roma, 20 settembre 2018 – Sabato 22 e domenica 23 settembre WWF YOUng, la community giovani di WWF Italia, organizza un weekend di volontariato in Trentino, con l’obiettivo di diffondere una corretta informazione sulla coesistenza tra uomo e orso bruno. I giovani volontari, adeguatamente formati e accompagnati da personale esperto, percorreranno alcuni dei sentieri più frequentati da escursionisti e turisti nel territorio dell’Adamello-Brenta, area in cui si concentra la maggior parte dei circa 50 orsi bruni presenti sulle Alpi, per condividere con loro informazioni sul plantigrado e sui giusti comportamenti da tenere in sua presenza, distribuire materiale informativo e rispondere a dubbi e curiosità. Questa è solo la prima di una serie di attività previste dal WWF in Trentino per favorire la pacifica convivenza con il plantigrado.

COSA FARE SE SI INCONTRA UN ORSO. Come comportarsi in aree frequentate dagli orsi e cosa fare in caso di incontro? Sono sufficienti pochi e mirati accorgimenti per prevenire inconvenienti e testimoniare che la convivenza è possibile. https://www.wwf.it/news/notizie/?31700/cosa-fare-se-incontri-un-orso# 

Roma, 19 settembre 2018 – L’ordinanza del TAR Palermo che ha accolto totalmente il ricorso presentato da WWF, Legambiente e LIPU rappresenta una splendida notizia per la natura siciliana, così duramente segnata dall’apertura della stagione di caccia che ha visto il ripetersi di numerosi atti di bracconaggio contro specie rare e protette. I giudici amministrativi di Palermo hanno riconosciuto pienamente le ragioni espresse nel ricorso delle associazioni rappresentati dagli avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice del Foro di Palermo, contro il calendario venatorio 2018/2019 emanato ad agosto dall’Assessore all’Agricoltura Eddy Bandiera in contrasto con il parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). L’ordinanza oltre a riconoscere il valore del parere dell’ISPRA, immotivatamente disatteso dalla Regione Sicilia, riconosce l’illegittimità della preapertura del 1° settembre con la conseguente chiusura della caccia sino al 1° ottobre per gli uccelli e la piccola selvaggina e l’illegittimità della prosecuzione dell’attività venatoria nel mese di febbraio 2019, e stabilisce la chiusura della caccia al coniglio per l’intera stagione. Il TAR Palermo, nel richiamare la giurisprudenza del Consiglio di Stato sul rispetto del parere dell’ISPRA e, per la prima volta, anche quella della Corte dei Conti sul danno erariale conseguente all’illegittimo prelievo venatorio di fauna selvatica (patrimonio indisponibile dello Stato), ha inoltre evidenziato la mancanza di dati scientifici aggiornati in base ai quali la Regione avrebbe dovuto disciplinare la caccia in Sicilia. L’Assessore Bandiera deve ora adoperarsi per garantire l’immediata esecuzione della decisione del TAR anche per evitare ulteriori e irreparabili danni al patrimonio faunistico, fornendo immediate disposizioni ai corpi di polizia e vigilanza per il rispetto dei nuovi divieti. Da domani, infatti, chiunque venisse sorpreso nell’esercizio di attività venatoria ovvero di porto di fucili da caccia sarebbe punibile per il reato di esercizio venatorio in periodo di divieto ai sensi dell’art. 30 della legge n. 157/1992, punito con l’arresto da tre mesi ad un anno o l’ammenda fino a 2582 euro ed il sequestro delle armi. Ci spiace che il presidente Musumeci, al quale il WWF aveva rivolto un appello per bloccare le palesi illegittimità contenute nel primo calendario venatorio del suo mandato da Governatore, abbia scelto di rimanere inerme. Speriamo che dopo questa censura così netta dell’operato dell’assessorato regionale alla caccia, voglia cambiare atteggiamento lavorando insieme alle associazioni ambientaliste per assicurare una corretta gestione della fauna.

 

 

EVENTO CONCLUSIVO #GENERAZIONEMARE CON LA PRESIDENTE DEL WWF ITALIA DONATELLA BIANCHI

Venerdì 21 settembre alle ore 12.00 presso il Teatro del Mare del Salone Nautico, Genova il WWF presenterà i dati conclusivi del Tour nazionale “SPIAGGE ‘PLASTIC-FREE”, la maratona di pulizia che ha coinvolto per tutta l’estate partner di alto profilo scientifico e tecnico, centinaia di volontari e cittadini uniti tutti dallo stesso obiettivo: liberare alcune delle più belle spiagge italiane dall’invasione silenziosa della plastica che rappresenta il 95% dei rifiuti del mare. Nel corso dell’iniziativa Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi illustrerà i dati sugli effetti dell’inquinamento da plastica per le specie marine del Mediterraneo ed i risultati del monitoraggio effettuato nel corso del Tour estivo di pulizia dei litorali che ha toccato oltre 20 chilometri di coste italiane. Nell’evento verranno illustrate alcune novità che riguardano la Campagna Plastic Free per il 2019, tra cui quelle rivolte alla pulizia dei fondali grazie al sostegno di una nuova realtà di volontariato, il gruppo specializzato WWF S.U.B. (Save Underwater Biodiversity): verranno presentati i risultati di alcuni degli interventi di recupero di reti abbandonate svolti in collaborazione e supporto della Guardia Costiera. Al Salone Nautico il WWF divulgherà anche un’inedita ROSA DEI VENTI per il DIPORTO ‘PLASTIC FREE, otto Eco-consigli per orientarsi durante la navigazione e l’ormeggio nella limitazione dell’usa e getta. Sul palco, insieme a Donatella Bianchi, interverranno Leonardo D’Imporzano, subacqueo e divulgatore scientifico, e Nicolò Carnimeo, scrittore e testimonial della Campagna #GenerAzionemare del WWF.

#plasticfree#generazionemare Tutti gli eventi del WWF Plastic Free Tourhttps://www.wwf.it/spiagge_plastic_free.cfm?utm_source=web&utm_medium=wwf.it

La Petizione del WWF contro la plasticahttps://www.wwf.it/petizione_plastica.cfm

Info – Cristina Maceroni, cell. 329-8315725. Roma, 19 settembre 2018

Roma, 18 settembre 2018 È stato presentato oggi al MAXXI nel corso di una serata evento condotta da Camila Raznovic il cortometraggio realizzato e prodotto da Chef Rubio per la campagna del WWF e #Savegorillas in difesa di una delle specie più carismatiche del pianeta, il gorilla: in soli 8 anni, infatti, a causa dei bracconieri abbiamo perso il 20% della popolazione del gorilla di pianura occidentale – Gorilla gorilla. Scarica qui le foto della serata.

Scarica qui il cortometraggio – 

https://www.dropbox.com/sh/txbpxytz82emap6/AADbdMuWUFLaxlmmM36zrjqNa?dl=0.

L’idea della campagna è nata durante un’esperienza diretta che Chef Rubio ha vissuto di recente visitando uno dei tanti progetti di conservazione e difesa delle specie che il WWF porta avanti in tutto il mondo, quello che tutela la Riserva naturale di Dzanga – Sangha nella Repubblica Centrafricana. La popolazione di gorilla che potrà beneficiare della raccolta fondi avviata con la campagna “Adotta un Gorilla – Io sto con la Natura” – wwf.it/savegorillas – appartiene ad una specie particolare, il gorilla di pianura: l’80% di questa specie vive ancora in territorio non protetto e a maggior rischio di bracconaggio.

GORILLA UNA SPECIE IN BILICO. Negli ultimi 25 anni la popolazione dei gorilla di pianura occidentale è diminuita di oltre il 60, continuando l’attuale trend di diminuzione prima della fine di questo secolo (entro il 2070) sarà rimasto solo il 20% dei gorilla che oggi vivono nelle foreste del centro africa. Lo IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) classifica i gorilla di pianura occidentale come specie “critically endangered” (a rischio critico d’estinzione), una specie quindi vicinissima alla soglia dell’estinzione. Una perdita ancora più grave se si pensa che i gorilla condividono con l’uomo il 98% del proprio DNA. In alcune foreste dell’Africa Centrale abbiamo già perso il 90% dei gorilla, una tragica scomparsa dovuta al bracconaggio, ad epidemie e alla distruzione dell’habitat. Secondo gli scienziati, anche se venissero rimosse oggi tutte le minacce per la sopravvivenza dei gorilla, alla specie servirebbero almeno 75 anni per uscire dalla condizione di specie in pericolo. Tra le azioni principali del WWF per salvare il gorilla, così come le altre specie che condividono questi ambienti, tra cui elefanti e scimpanzé: riduzione del bracconaggio e della pratica del bushmeat (carne proveniente da specie selvatiche) rafforzando i sistemi di gestione locale e di applicazione delle norme; rafforzare le comunità locali in quanto proprietari e gestori delle loro risorse naturali; sostenere i un network di aree protette, incoraggiare i governi a ridurre la deforestazione utilizzando sistemi d certificazione; sostenere le comunità locali contro le aggressioni e le sopraffazioni ad opera di bracconieri e criminali.

DZANGA SANGHA. La Riserva di Dzanga-Sangha, in oltre 3000 chilometri quadrati, protegge 2215 gorilla. Nel 2017 l’attività antibracconaggio sostenuta dal WWF ha consentito di eliminare dal territorio oltre 30.000 lacci, sequestrato oltre 2700 munizioni, 189 armi. Sono state inoltre sequestrate 23 zanne di elefante, oltre una tonnellata di bushmeat, carne derivante principalmente dall’uccisione di gorilla ed elefanti. Il team dei ranger della Riserva, circa 36 guardie sorvegliano ogni giorno oltre 1800 chilometri quadrati di territorio.

IL CUORE VERDE DELL’AFRICA. Gli sforzi del WWF per tutelare la Riserva di Dzanga – Sangha assumono un’importanza particolare poiché l’area si trova all’interno del bacino del Congo, considerato l’Amazzonia africana. Al centro occidentale del continente africano, è la regione col più alto tasso di biodiversità con 1000 specie di uccelli, 400 specie di mammiferi e oltre 10.000 specie di vegetali di cui il 30% endemico.

L’evento, totalmente gratuito, nello spazio antistante al Museo MAXXI è stato arricchito dalla performance di musica e parole di artisti tra cui Rancore, Giancane, Mezzosangue e Alessandro Pieravanti del Muro del Canto. Sono intervenute anche anche alcune celebrities del mondo del giornalismo e del cinema tra cui: Francesca Barra, Daniele Piervincenzi, Massimo Bagnato.