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190 paesi nel mondo hanno mandato il loro messaggio per contrastare la crisi climatica con oltre 3 miliardi di impression a livello globale. In Italia una maratona digitale di artisti con più di 300mila visualizzazioni fra social media e sito web. Link alla cartella multimediale con immagini di spegnimenti e video https://www.dropbox.com/sh/1fp26wmpk8w4nlk/AAAzZt24lyfBSGkVLEzl1Svaa?dl=0+.

Rivivi Earth Hour nella pagina web wwf.it/oradellaterra. Roma, 30 marzo 2020

In un momento in cui i cittadini del mondo stanno combattendo una gravissima crisi sanitaria e molti paesi sono in completo isolamento, milioni di persone in oltre 190 Paesi e territori, sabato 28 marzo hanno partecipato all’evento digitale dedicato all’Ora della Terra 2020, in diverse forme e condividendo vari contenuti sui social media e sulle piattaforme web. In Italia la maratona digitale di artisti, lanciata dal WWF, ha ottenuto più di 300mila visualizzazioni fra social media e sito web. L’attivista ambientale Greta Thunberg, Papa Francesco, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, numerosi leader, ma anche tante celebrità, hanno sostenuto l’Earth Hour 2020 per puntare l’attenzione sulla crisi climatica e sulle azioni necessarie e urgenti che servono per contrastarla. L’evento digitale Earth Hour 2020 ha generato oltre 3 miliardi di impressions sui social media a livello globale e i relativi hashtag hanno fatto tendenza in 37 paesi su Twitter e nella ricerca di google, rendendolo uno degli eventi online di maggior successo nella sua storia. Marco Lambertini, Direttore Generale del WWF International, ha dichiarato: “Il successo di Earth Hour quest’anno è una testimonianza dell’incredibile spirito umano e della forza che ha l’azione collettiva. In un momento in cui il mondo si trova ad affrontare una sfida senza precedenti come quella dell’epidemia di COVID-19, la necessità di unire e far sentire la nostra voce per vivere in armonia con il pianeta non è mai stata così forte. Persone da tutto il mondo hanno risposto a questa ‘chiamata all’azione’, chiedendo di agire per fermare la perdita della natura attraverso campagne innovative ed eventi online. Ora che l’’Ora della Terra 2020 è passata, esorto tutti a continuare a lavorare insieme per salvaguardare il futuro del nostro pianeta”. Come gesto simbolico di sostegno a Earth Hour 2020, oltre 100 edifici iconici hanno spento le loro luci dalle 20,30 alle 21,30 (orario locale), per invitare ad agire con urgenza contro la perdita della natura e il cambiamento climatico. Fra questi l’Opera House di Sydney, la Torre Eiffel, la Grande Moschea dello Sceicco Zayed, lo Skytree di Tokyo, la Porta di Brandeburgo, Taipei 101, la Shanghai Oriental Pearl Tower, Lo Stadio Nazionale di Pechino, il Palazzo Ali Qapu, il Parlamento ellenico in Grecia, la Torre YTN di Seul, il Canale di Panama, il Cremlino di Mosca, il Tower Bridge di Londra e il Porto Victoria di Hong Kong.

In Italia si sono spente le luci del Colosseo e di piazza San Pietro a Roma e le luci esterne del Palazzo del Quirinale, del Palazzo della Consulta e di Palazzo Montecitorio (oltre a quelle di cortili interni di Palazzo Madama, Palazzo Giustiniani, Palazzo Chigi), ma anche delle due torri di Bologna, del Duomo, dell’abbazia di San Miniato al Monte e Palazzo Vecchio a Firenze. Altamente simbolica l’adesione del Comune di Bergamo, che ha spento le luci delle Mura Veneziane. Ma anche gli edifici di moltissimi altri comuni, che hanno aderito attraverso concreti spegnimenti o azioni virtuali sul web. A Earth Hour si sono unite milioni di persone in tutto il mondo, che hanno spento le luci delle loro case per un’ora. Anche nel nostro Paese è stata forte la presenza sui social, con #EarthHour diventato presto di tendenza su Twitter. È stato incessante il tam tam sui social (Facebook, Instagram , Twitter e Tik Tok) del WWF Italia, grazie ai tantissimi italiani che hanno spento le luci per una cena a lume di candela, postando messaggi e immagini, ma soprattutto grazie alle performance di decine di artisti che hanno movimentato la giornata con i loro contributi musicali: da Paola Iezzi allo Stato Sociale, da Giovanni Caccamo a Manuel Aspidi, da Thebluebeaters a Syria e Michele Merlo, fino al gran finale offerto da Danilo e Oona Rea, che hanno eseguito il bellissimo brano “Peace” dedicato al WWF e alla lotta al cambiamento climatico. Solo sul canale Facebook del WWF Italia sono state raggiunte circa 200mila persone, le esibizioni dei cantanti hanno avuto più di 100mila visualizzazioni sulla pagina Instagram e sono stati oltre 13mila gli utenti connessi alle pagine del sito web. Protagonisti di Earth Hour 2020 anche decine di giovani artisti emergenti che con le loro esibizioni “indoor” poi pubblicate sui social con #EarthHour e #UnOraperItalia hanno contribuito a dare voce al messaggio più importante della giornata, in un momento così difficile per l’Italia: senza la salute del Pianeta non c’è futuro per l’umanità. Pur in questa situazione di emergenza, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020 ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Anche per questa edizione, Sofidel è stata vicina al WWF Italia, promuovendo l’iniziativa e sensibilizzando i suoi stakeholder.  L’azienda, nota in Italia e in Europa in particolare per il brand Regina, è partner WWF da oltre 10 anni nell’ambito del programma internazionale Climate Savers per la riduzione volontaria delle emissioni climalteranti e sostiene il programma educativo digitale “Mi Curo di Te – Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”. Tra le iniziative speciali meritano menzione la Spagna, dove le persone sono salite sui loro balconi e sulle finestre, come gesto di solidarietà, usando le luci dei loro cellulari per condividere il messaggio: “Spegni la luce, Andrà tutto bene”, mentre in Sudafrica è stata lanciata la campagna digitale “Power to the People” per una rinnovata attenzione alle fonti di energia pulite e affidabili.

L’emergenza sanitaria e la sostanziale quarantena imposta a tutto il popolo italiano ci porta a riflettere con maggiore attenzione anche sui percorsi e sulle iniziative intrapresi a livello locale per la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico o anche per impedire il procedere della sua privatizzazione. Siamo consapevoli delle difficoltà di volta in volta incontrate e che da anni è in atto una progressiva espropriazione di ogni democrazia di prossimità, attraverso la esternalizzazione di ogni servizio e funzione pubblica. Siamo altresì coscienti del progressivo svuotamento dei poteri delle assemblee elettive e delle istituzioni democratiche il quale avviene per responsabilità delle stesse autorità pubbliche le quali, di fatto, stanno promuovendo la propria dissoluzione, dimostrando come da tempo il “pubblico” abbia progressivamente trasformato la propria funzione da garante dei diritti e dell’interesse generale a facilitatore dell’espansione della sfera d’influenza dei grandi interessi finanziari sulla società. Nonostante questa consapevolezza non intendiamo fare un passo indietro e proseguiamo la nostra battaglia per una gestione pubblica e partecipativa dell’acqua. Come movimento per l’acqua negli anni abbiamo vivificato strumenti di democrazia istituzionale come la legge e le delibere di iniziativa popolare e il referendum perché convinti che la democrazia sia partecipazione. A maggior ragione in un momento così drammatico per l’emergenza sanitaria, in cui le libertà personali sono fortemente limitate, è necessario che non si compiamo accelerazioni di nessun tipo, né da parte degli Enti Locali né delle società a totale partecipazione pubblica, per quanto concerne decisioni sulla gestione del servizio idrico. Diffidiamo pertanto dal procedere in assenza di possibilità di una serena partecipazione delle comunità locali a decisioni che attengono a servizi essenziali e che rischiano di ipotecare il futuro. La soluzione, peraltro, sarebbe già pronta. Basta approvare quanto prima il nostro testo di legge sulla ripubblicizzazione dell’acqua che da mesi e mesi viene tenuto bloccato senza giustificazione in Commissione Ambiente della Camera. Perchè oggi più di ieri vale il nostro slogan: si scrive acqua e si legge democrazia!

Roma, 30 marzo 2020 – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

 

BRANO DEDICATO AL WWF IN OCCASIONE DELLA PIÙ GRANDE MOBILITAZIONE GLOBALE CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO. Quest’anno l’ora della terra è anche un’ora per l’Italia: sui canali social del WWF Italia una maratona di artisti per il clima che concluderà nell’ora dello spegnimento con il piano di Danilo Rea e la voce della figlia Oona. Roma, 28 marzo 2020Clicca QUI per scaricare il video del provino di “Peace” –  https://www.dropbox.com/s/c2wjxndjfqm8ppu/PEACE%20WWF%20DEF%20LOGO.mp4?dl=0.

QUI l’assolo di Danilo Rea al pianohttps://www.dropbox.com/s/fz8g99ec0icqmxv/Danilo%20Rea%20Solo.MOV?dl=0

Qui la video dichiarazione della presidente del WWF Italia, Donatella Bianchihttps://www.dropbox.com/s/i84fasdd5y8mct4/Donatella%20Bianchi%20per%20Earth%20Hour%20%28president%20WWF%20Italy%29.mp4?dl=0. Qui un video realizzato con alcune immagini di ESAhttps://www.dropbox.com/s/hrz3nkbf9zbnv4j/ESA%20EARTHOUR.mp4?dl=0.

Qui alcune immagini delle passate edizioni e degli spegnimentihttps://www.dropbox.com/s/hrz3nkbf9zbnv4j/ESA%20EARTHOUR.mp4?dl=0.

Qui Istituzioni e i comuni che hanno aderito

https://www.wwf.it/news/notizie/?52840%2FAnche-le-Istituzioni-spengono-le-luci-per-Earth-Hour-2020+.

Si intitola “Peace”, è il nuovo brano per il pianeta che il pianista Danilo Rea e la figlia Oona hanno dedicato al WWF come simbolo della loro vicinanza nella lotta al cambiamento climatico e sarà pubblicata sui canali social dell’associazione alle 20,30 di stasera, sabato 28 marzo, in occasione di Earth Hour 2020. In attesa di ascoltare la versione definitiva incisa in una sala di registrazione Danilo Rea e la figlia Oona insieme (musicisti) hanno realizzato una versione di prova attraverso le tecnologie che in questo periodo stiamo usando per tenerci in contatto con le persone a cui vogliamo bene o per lo smart working. Ne è uscito un contributo d’eccezione in anteprima montato su immagini del WWF. Al video sulla pagina Facebook del WWF seguirà un’esibizione di Pianosolo di Danilo Rea. L’ora della terra è la più grande mobilitazione celebrata dal WWF in tutto il mondo e ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica, attraverso lo spegnimento per un’ora dei principali monumenti nel mondo, ma anche coinvolgere i cittadini attraverso il semplice gesto di spegnere la luce per un’ora. I record negativi sul clima continuano ad accumularsi, e con essi anche gli eventi estremi correlati. Il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa 1,1°C rispetto all’era pre-industriale. E la comunità scientifica è pressoché unanime nell’indicare le attività umane come responsabili di questa crisi climatica, in particolare l’aumento dei gas serra. In questo periodo del 2020 caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, che impone a tutti i cittadini misure di sicurezza straordinarie, Earth Hour nelle piazze del mondo diventa una grande attivazione digitale, che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile, dai grandi ai più piccoli, che potranno lottare contro il cambiamento climatico direttamente dalle loro case.  Dalle prima ore di stamattina, infatti, sui canali web e social del WWF Italia, con gli hashtag #EarthHour, #UnOraPerItalia sono state trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo, alternate a una vera propria maratona di artisti per il clima, che hanno interpretato brani ispirati alla natura. Le esibizioni si potranno ascoltare sulla pagina dell’evento facebook Earth Hour, sul canale IGTV del profilo Instagram di WWF Italia, sulla pagina Youtube di WWF Italia e su Twitter. La prima è stata Marianne Mirage alle 10, a cui sono seguiti nell’ordine Daniele Paolillo (11,00), Stradabanda (12,00), Michele Merlo (13,00), Valentina Pegorer (14,00), Filippo Graziani (15,00), Fanfaroma (15,30), Viito (16,00), Syria (16,30), Poala Iezzi (17,00), The bluebeaters (18,00), Nicola Zucchi (19,00), Lo stato Sociale (19,30), Manuel Aspidi (19,45), Giovanni Caccamo (20,00), per chiudere con Danilo Rea al piano e sua figlia Oona alla voce. A questi si sono uniti anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia).

ESA/ASI. Ad Earth Hour non è mancato il contributo di ESA/ASI attraverso la testimonianza di chi le ferite della Terra, a cominciare dagli incendi che hanno messo in ginocchio l’Amazzonia e l’Australia distruggendo un patrimonio forestale indispensabile alla salute del nostro, le ha potute osservare dallo spazio.

 

Nonostante il momento di grande difficoltà che vive il nostro Paese anche le istituzioni italiane spegneranno simbolicamente le luci per il clima, aderendo alla grande campagna globale del WWF contro il cambiamento climatico. La scaletta della maratona social di artisti dalle 10 alle 21,30 di oggi per Earth Hour.

Link alla pagina web wwf.it/oradellaterra. Roma, 28 marzo 2020

Nonostante il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo, anche le massime istituzioni italiane spegneranno simbolicamente le luci per il clima, aderendo alla grande mobilitazione campagna globale del WWF contro il cambiamento climatico. In occasione di Earth Hour 2020, infatti, dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 28 marzo saranno spente le luci esterne del Palazzo del Quirinale (Presidenza della Repubblica), del Palazzo della Consulta (Corte Costituzionale) e del Palazzo di Montecitorio (Camera dei Deputati) mentre il Senato e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, pur aderendo simbolicamente all’iniziativa, conserveranno l’illuminazione tricolore delle facciate di Palazzo Madama e di Palazzo Chigi quale atto simbolico di unità nazionale e di partecipazione collettiva al grave momento di emergenza legata al Coronavirus COVID-19. La Presidenza del Consiglio dei Ministri assicurerà comunque, tra le 20.30 e le 21.30 lo spegnimento delle luci di gala del Cortile d’Onore di Palazzo Chigi e il Senato della Repubblica procederà allo spegnimento delle luci del Cortile d’Onore di Palazzo Madama. Significativamente, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020 ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

I COMUNI ITALIANI COINVOLTI. Prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, oltre 90 comuni in Italia avevano risposto all’invito del WWF e aderito a Earth Hour 2020. A cominciare da Venezia, che avrebbe dovuto ospitare l’evento centrale italiano, ma anche Roma, Milano, Pistoia, Palermo, Chieti, Isernia, Messina e Catania. Purtroppo, la crisi sanitaria che stiamo vivendo non permetterà a molti comuni di partecipare con l’effettivo spegnimento di un monumento, di una piazza o luogo simbolo della città, ma il WWF Italia ci tiene a ringraziarli per l’importante interesse dimostrato e ad esprimere loro la piena vicinanza in questo momento così difficile. Ieri è arrivata l’adesione ufficiale a Earth Hour del Comune di Bergamo, che spegnerà virtualmente l’illuminazione delle Mura Veneziane: un segnale di attenzione dal grande valore simbolico considerato il momento drammatico che la città sta vivendo in questi giorni. Alle 20 e 30 di stasera si spegneranno le luci anche del Colosseo, di piazza San Pietro, delle due torri di Bologna e anche del Duomo, dell’abbazia di San Miniato al Monte e Palazzo Vecchio a Firenze. Una conferma importante è arrivata da Napoli, dove grazie agli attivisti del WWF si sta svolgendo una campagna di mobilitazione sull’ambiente e la sostenibilità delle nostre scelte quotidiane attraverso Facebook e Instagram; ma anche da Campobasso, che parteciperà con la diretta Facebook “La voce del buoi”, dove si ascolteranno storie e racconti su temi ambientali. Il WWF Caserta sta portando avanti due maratone: una radiofonica insieme a RadioPrimaRete e una sui canali social e web, dove alle 20,30 saranno presentati i lavori degli studenti dell’Istituto Santa Caterina, che avrebbe ospitato l’evento centrale campano. Per tutti, l’invito finale è alla cena a lume di candela di sabato 28 ore 20,30. Il comune di Vasto e il Parco Nazionale della Majella sosterranno Earth Hour promuovendo l’evento nazionale digitale attraverso i loro social. Si mobiliteranno anche i comuni di San Lazzaro di Savena (Bologna), Spinea (VE), Villaverla (VI), ma anche Monte San Giusto e San Severino Marche (MC); Serra dei Conti, Sirolo, Senigallia, Morro D’Albe (AN); Anversa degli Abruzzi, Altini, S. Eusanio del Sangro; Taglio di Po (RO) e Porto Torres in provincia di Sassari. Sempre in Sardegna risultano confermati anche gli spegnimenti a Cagliari. Per sapere di più sulle città italiane che aderiranno agli spegnimenti visita il sito wwf.it/oradellaterra

LA SCALETTA DEGLI ARTISTI PER IL CLIMA: Dalle prime della mattina di sabato 28 marzo, su tutti i canali web del WWF Italia con gli hashtag #EartHour #UnOraPerItalia saranno trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo. Durante la giornata si alterneranno contributi musicali di artisti, gruppi e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura e che si potranno ascoltare sulla pagina dell’evento facebook Earth Hour, sul canale IGTV del profilo Instagram di WWF Italia e sulla pagina Youtube di WWF Italia. Si partirà alle ore 10 con la voce di Marianne Mirage, a cui seguiranno nell’ordine Daniele Paolillo (11,00), Stradabanda (12,00), Michele Merlo (13,00), Valentina Pegorer (14,00), Filippo Graziani (15,00), Fanfaroma (15,30), Viito (16,00), Syria (16,30), Poala Iezzi (17,00), The bluebeaters (18,00), Nicola Zucchi (19,00), Lo stato Sociale (19,30), Manuel Aspidi (19,45), Giovanni Caccamo (20,00), per chiudere con Danilo Rea al piano e sua figlia Oona alla voce. A questi si uniranno anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia).

Dalle 20,30 alle 21,30, nell’ora degli spegnimenti italiani, sui canali social del WWF sarà trasmesso un contributo musicale d’eccezione: Danilo Rea e Oona Rea ci omaggeranno con l’anteprima del nuovo brano “Peace” dedicato da loro al WWF proprio in occasione dell’Earth Hour 2020 a cui seguirà un’esibizione di Pianosolo di Danilo Rea.

Per partecipare basta postare un video per il clima con #EarthHour #UnOraPerItalia. Sabato 28 marzo sui social una maratona di artisti per il clima nel corso della giornata, fra loro Danilo Rea, Lo stato Sociale, Manuel Aspidi e tanti altri. Tantissime idee per trasformare i più piccoli in esperti di natura e sostenibilità. Link alla pagina web wwf.it/oradellaterra. Roma, 27 marzo 2020

Mancano poche ore a Earth Hour, l’evento globale del WWF di sabato 28 marzo che toccherà l’Italia alle ore 20,30 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica, attraverso lo spegnimento per un’ora dei principali monumenti nel mondo, ma anche coinvolgere i cittadini attraverso il semplice gesto di spegnere la luce per un’ora. In questo periodo del 2020 caratterizzato dall’emergenza Coronavirus, che impone a tutti i cittadini misure di sicurezza straordinarie, Earth Hour nelle piazze del mondo diventa una grande attivazione digitale, che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile, dai grandi ai più piccoli, che potranno lottare contro il cambiamento climatico direttamente dalle loro case.

2019: IL SECONDO ANNO PIÙ CALDO MAI REGISTRATO. I record negativi sul clima continuano ad accumularsi, e con essi anche gli eventi estremi correlati. Il 2019 è stato il secondo anno più caldo mai registrato, con un aumento medio della temperatura globale di circa 1,1°C rispetto all’era pre-industriale. Il dato è ancor più allarmante perché nell’anno record, il 2016, il riscaldamento era amplificato dal cosiddetto El Niño. Gli ultimi cinque anni sono stati i cinque più caldi della storia, e anche l’ultimo decennio, 2010-2019, è stato il più caldo della storia. Dagli anni Ottanta, ogni decennio successivo è stato più caldo di tutti i precedenti dal 1850. La comunità scientifica è pressoché unanime nell’indicare le attività umane quali responsabili della crisi climatica, in particolare l’aumento dei gas serra. La concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha raggiunto livelli record: è aumentata del 147% per l’anidride carbonica (CO2), del 259% per il metano (CH4) e del 123% per il protossido di azoto (N2O) rispetto ai livelli preindustriali (dati 2018, tendenza confermata nel 2019). La CO2 in atmosfera viene attualmente stimata, in media, in 413 parti per milione, una concentrazione che non si registrava da almeno 650 mila anni, ma probabilmente da molto prima.

“UN’ORA PER LA TERRA, UN’ORA PER L’ITALIA” è il titolo della maratona di spegnimenti e di musica che caratterizzerà sabato 28 marzo e alla quale tutti i cittadini possono partecipare postando sui propri profili social un po’ della propria giornata per il clima, usando gli hastag #EarthHour #UnOraPerItalia a cominciare da luoghi simbolo come il Colosseo, San Pietro e le due torri di Bologna. Proprio oggi è arrivata l’adesione ufficiale a Earth Hour del Comune di Bergamo, che spegnerà l’illuminazione delle Mura Veneziane. Un segnale di attenzione dal grande valore simbolico considerato il momento drammatico che la città sta vivendo in questi giorni. Per sapere di più sulle città italiane che parteciperanno agli spegnimenti visita il sito wwf.it/oradellaterra

UNA MARATONA DI ARTISTI PER IL CLIMA. Dalle prime della mattina di sabato 28 marzo, sui canali web e social del WWF Italia, con gli hashtag #EartHour #UnOraPerItalia saranno trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo. Durante la giornata si alterneranno contributi musicali diartisti, gruppi e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura. Si partirà alle 10 con la voce di Marianne Mirage, a cui seguiranno nell’ordine Daniele Paolillo, Nicole Millo con Andrea Agresti, Stradabanda, Michele Merlo, Valentina Pegorer, Filippo Graziani, Fanfaroma, Viito, Syria, Poala Iezzi, The bluebeaters, Nicola Zucchi, Lo stato Sociale, Manuel Aspidi, Giovanni Caccamo, per chiudere con Danilo Rea al piano e sua figlia Oona alla voce. A questi si uniranno anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia). Dalle 20,30 alle 21,30, nell’ora degli spegnimenti italiani sui canali social del WWF sarà trasmesso un contributo musicale d’eccezione: Danilo Rea e Oona Rea ci omaggeranno con l’anteprima del nuovo brano “Peace” dedicato da loro al WWF proprio in occasione dell’Earth Hour 2020 a cui seguirà un’esibizione di Pianosolo di Danilo Rea.

A EARTH HOUR PER I PIÙ PICCOLI SI DIVENTA ESPERTI DI NATURA E SOSTENIBILITA’. Il sogno di tanti bambini e ragazzi è quello di diventare scienziati, esploratori o naturalisti: gli ECOTIPS del WWF dedicati ai più piccoli propongono alcuni passi per stimolare nuove passioni e offrire uno sguardo diverso sul mondo che li circonda. Il nuovo palinsesto Junior di attività e consigli per trasformare #iorestoacasa in un’avventura e un’occasione di crescita questa settimana è tutto dedicato alla sostenibilità e al cambiamento climatico per avvicinarsi più consapevoli all’ORA DELLA TERRA-EARTH HOUR, l’evento globale del WWF previsto la sera del 28 marzo. Si parte con uno special QUIZ per scoprire quanto si conosce su sprechi di energia e diventare ‘reporter’ del clima intervistando i propri genitori.  Sarà possibile anche imparare a cuocere una semplice merenda con un forno alimentato dal sole costruito in casa, o simulare l’effetto serra in un piccolo laboratorio artigianale ‘fai da te’. Gli strumenti necessari sono tutti materiali di riciclo facilmente reperibili come scatole di cartone, fogli di alluminio, legno, mollette, colla, etc.. Si potrà andare anche a caccia di sprechi di energia in casa con i consigli sulla termotecnica da condividere con i genitori e aiutare a risparmiare sulla bolletta. I più piccoli potranno partecipare alla VII edizione di Kids Creative Lab, C’è di mezzo il mare: un progetto nato dalla collaborazione di WWF con OVS che ha al centro la salvaguardia del pianeta e dei mari dalla plastica. Basterà fare insieme alla famiglia  una cernita degli imballaggi in plastica che in questi giorni si stanno accumulando in casa per costruire personaggi dai superpoteri: su wwf.it/ecotips  si trovano anche un manuale scaricabile QUI e la pagina di iscrizione (la scadenza è il 15 aprile). Dedicato al pinguino, una delle specie più a rischio per il cambiamento climatico globale, invece, è il nuovo origami proposto nella pagina wwf.it/ecotips , mentre un intero numero di Panda Junior dedicato ai pinguini è scaricabile con tante informazioni sulle loro abitudini e modellini da utilizzare e ritagliare in casa.

SPEGNIMENTI NEL MONDO. Nel mondo sono confermati gli spegnimenti di circa 100 luoghi iconici tra cui la Torre Eiffel, il Colosseo, piazza San Pietro e la Porta di Brandeburgo. Come ogni anno la prima città a celebrare Earth Hour sarà Sidney, con lo spegnimento dell’Opera House e di altri edifici. Seguiranno gli spegnimenti in Bhutan, Colombia, Germania, Grecia, Francia, Malesia, Italia, ma anche a Hong Kong, Singapore e Taiwan.

AZIENDE PARTNER PER EARTH HOUR. Anche per questa edizione, Sofidel sarà vicina a WWF promuovendo l’iniziativa e sensibilizzando i suoi stakeholder. L’azienda, nota in Italia e in Europa in particolare per il brand Regina, è partner WWF da oltre 10 anni nell’ambito del programma internazionale Climate Savers per la riduzione volontaria delle emissioni climalteranti e sostiene il programma educativo digitale “Mi Curo di Te – Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”.

ESA/ASI. Ad Earth Hour non mancherà il contributo di ESA/ASI attraverso la testimonianza di chi le ferite della Terra, a cominciare dagli incendi che hanno messo in ginocchio l’Amazzonia e l’Australia distruggendo un patrimonio forestale indispensabile alla salute del nostro, le ha potute osservare dallo spazio.

RICONOSCIMENTI. Significativamente, pur in questa situazione di emergenza, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020 ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

L’EVENTO GLOBALE DEL WWF SUL CLIMA DIVENTA UNA GRANDE MOBILITAZIONE DIGITALE. “DIFENDERE LA SALUTE DEL PIANETA SIGNIFICA DIFENDERE LA SALUTE DELL’UMANITÀ”. Roma, 25 marzo 2020

La pagina web wwf.it/oradellaterra.

Sabato 28 marzo alle ore 20,30 torna Earth Hour, l’evento globale del WWF che da un lato mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica e il riscaldamento globale, attraverso lo spegnimento per un’ora dei principali monumenti nel mondo, e dall’altro punta a coinvolgere direttamente i cittadini attraverso un gesto semplice e concreto: spegnere la luce della propria abitazione per un’ora. Earth Hour 2020 arriva però in un momento particolare, fortissimamente caratterizzato dall’emergenza legata al contagio da Covid-19 che impone a tutti i cittadini italiani e a quelli di moltissimi altri paesi misure di sicurezza straordinarie così come richiesto dai governi. “L’Ora della Terra quest’anno sarà diversa dal solito. Purtroppo, non potranno esserci piazze gioiose ed eventi popolari ma ci sarà comunque una voce forte che chiede di invertire la rotta puntando con decisione la nostra prua verso un futuro sostenibile. La parola chiave di Earth Hour quest’anno è “insieme”. Insieme possiamo vincere la sfida che il nostro Paese, con tutto il Pianeta sta affrontando contro una emergenza sanitaria senza precedenti. Insieme possiamo lottare contro il cambiamento climatico in atto che mette in pericolo la salute della terra così come la nostra salute di esseri umani. Insieme possiamo chiedere alle istituzioni, all’economia e agli individui un’assunzione di responsabilità verso il futuro, attuando concretamente l’Accordo di Parigi sul clima e impegnandosi, insieme, per un New Deal for People and Nature che scriva nuove regole per il nostro rapporto con il pianeta”, afferma la presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi. Per questa ragione il WWF Italia ha deciso di trasformare la consueta festa di piazza in una grande attivazione digitale che punta a coinvolgere quanti più cittadini possibile nella lotta al cambiamento climatico. Dalla salute del Pianeta, infatti, dipende la salute dell’umanità e quindi anche la nostra salute. Così come ha messo in luce l’ultimo report (Pandemie, l’effetto Boomerang della distruzione degli ecosistemi) del WWF Italia la relazione tra la perdita di Natura e le epidemie è fortissimo e il cambiamento climatico in atto sono tra le principali cause di perdita di biodiversità. Difendere la salute del pianeta significa quindi difendere la nostra salute e il nostro benessere futuro.

“UN’ORA PER LA TERRA, UN’ORA PER L’ITALIA”. È questo il titolo che il WWF Italia ha voluto dare alla maratona di spegnimenti che caratterizzerà la giornata del 28 marzo e al quale tutti i cittadini possono partecipare postando sui propri profili social il video della propria giornata per il clima con gli hastag #EarthHour #UnOraPerItalia. Alla maratona parteciperanno tanti amici del WWF, più o meno noti, che non faranno mancare il proprio sostegno ad una causa importantissima per il futuro del Pianeta e per il futuro dell’umanità. Un messaggio di speranza per superare al più presto questo momento di grande difficoltà per il nostro Paese e contribuire tutti insieme a difendere la salute del nostro Pianeta. Significativamente, pur in questa situazione di emergenza, ad Earth Hour 2020 è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica come riconoscimento per il valore della manifestazione. Earth Hour 2020 ha avuto, inoltre, i patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

COSA AVVIENE IL 28 MARZO. Dalle prime ore della mattina sui canali web e social del WWF Italia con gli hashtag #EartHour #UnOraPerItalia saranno trasmesse foto e video degli spegnimenti dei luoghi simbolo delle principali città del mondo. Nel corso dell’intera giornata agli spegnimenti si alterneranno contributi musicali di noti artisti e musicisti italiani che interpreteranno brani (propri o cover) ispirati alla natura. Una vera e propria “staffetta” di artisti con i loro diversi generi musicali, sarà al fianco del WWF: fra loro Giovanni Caccamo, Manuel Aspidi, Danilo Rea e Oona Rea, la Stradabanda della Scuola Popolare di Testaccio di Roma e Fanfaroma della scuola Controchiave. Grazie al supporto dell’Agenzia Wannabe Management parteciperanno anche Paola Iezzi, Nicola Zucchi (Dj e Producer), Syria, Lo Stato Sociale, THE BLUEBEATERS, Michele Merlo, Filippo Graziani, Valentina Georgia Pegorer (DJ),Viito e Marianne Mirage.  A questi si uniranno anche contributi di giovani artisti emergenti che sono invitati a pubblicare un proprio contributo usando gli hashtag della giornata #EarthHour #UnOraPerItalia e taggando i profili social del WWF Italia (Instagram: @wwfitalia, Facebook: @wwfitalia e Twitter: @WWFItalia). Dalle 20:30 alle 21:30 in Italia si spegneranno le luci dei principali luoghi simbolo delle città italiane, in particolare a Roma è previsto che si spengano le luci del Colosseo di San Pietro. La fascia oraria centrale (20,30 – 21,30) sarà caratterizzata da un contributo musicale di alcuni artisti italiani molto noti, trasmesso sui canali social del WWF Italia: Danilo Rea e Oona Rea si esibiranno con il nuovo brano “Peace” dedicato da loro al WWF proprio in occasione dell’Earth Hour 2020 a cui seguirà un esibizione di Pianosolo di Danilo Rea e Giovanni Caccamo che suonerà due suoi brani Silenzio ed Eterno ed un omaggio a Franco Battiato con “La cura”.

I COMUNI COINVOLTI. Prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, oltre 90 comuni in tutta Italia avevano risposto all’invito del WWF e aderito a Earth Hour 2020. A cominciare da Venezia, che avrebbe dovuto ospitare l’evento centrale italiano, ma anche Roma, Milano, Pistoia, Palermo, Chieti, Isernia,Messina e Catania. Purtroppo, la crisi sanitaria che stiamo vivendo non permetterà a molti   comuni di partecipare con l’effettivo spegnimento di un monumento, di una piazza o luogo simbolo della città, ma il WWF Italia ci tiene a ringraziarli per l’importante interesse dimostrato e ad esprimere loro la piena vicinanza in questo momento così difficile. Una conferma importante è arrivata da Napoli, dove grazie agli attivisti del WWF si sta svolgendo una campagna di mobilitazione sull’ambiente e la sostenibilità delle nostre scelte quotidiane attraverso Facebook e Instagram: dal risparmio idrico alla raccolta differenziata, dalla spesa alla plastica fino al risparmio energetico, attraverso divertenti video su youtube. Per tutti, l’invito finale è alla cena a lume di candela di sabato 28 ore 20,30. Si mobiliteranno anche i comuni di San Lazzaro di Savena (Bologna), Spinea (VE), Villaverla (VI), ma anche Monte San Giusto e San Severino Marche (MC); Serra dei Conti, Sirolo, Senigallia, Morro D’Albe (AN); Anversa degli Abruzzi, Altini, S. Eusanio del Sangro;  Taglio di Po (RO) e Porto Torres in provincia di Sassari, dove l’ente gestore del sistema elettrico si occuperà dello spegnimento di ben 130 punti luce (un terzo dei lampioni della città) per 12 ore: un gesto che permetterà di risparmiare 234.000 kilowatt all’ora con una riduzione delle emissioni nell’atmosfera di 0,02 tonnellate equivalenti di petrolio. Sempre in Sardegna. Ad oggi risultano confermati anche gli spegnimenti nelle città di Cagliari e Alghero.

AZIENDE PARTNER PER EARTH HOUR.  Anche per questa edizione, Sofidel sarà vicina a WWF promuovendo l’iniziativa e sensibilizzando i suoi stakeholder.  L’azienda, nota in Italia e in Europa in particolare per il brand Regina, è partner WWF da oltre 10 anni nell’ambito del programma internazionale Climate Savers per la riduzione volontaria delle emissioni climalteranti e sostiene il programma educativo digitale “Mi Curo di Te – Il gesto di ognuno per il Pianeta di tutti”.

EARTH HOUR PER I PIÙ PICCOLI. Sulla pagina web del WWF e sui canali digitali dell’associazione verranno proposti nuovi e divertenti EcoTips per aiutare i più piccoli a trascorrere in modo più interessante le giornate a casa divertendosi ed imparando nuove cose sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità. Si potrà fare un esperimento per scoprire come si “produce” l’effetto serra o scoprire facili ma importanti consigli per risparmiare energia; per invogliare alla manualità, ci saranno le indicazioni per costruire un originale forno solare e degli origami sulle specie simbolo del cambiamento climatico, orso polare e pinguino.

WWF YOUng.  I giovani volontari del WWF YOUng hanno cercato di coniugare l’esigenza di rimanere a casa con la promozione di attività sostenibili, incentivando la condivisione di idee e promuovendo l’inclusione di tutti i volontari nella realizzazione di contenuti sui social. Ecco che così è nata la rubrica “Aspettando Earth Hour” dove ogni giorno i ragazzi propongono idee per limitare l’impatto ambientale anche a casa e per passare il tempo osservando la natura: dal disegno naturalistico, all’osservazione delle stelle dal balcone, alle ricette sostenibili per non buttare gli scarti. Il 28 invece verrà lanciato il contest #EarthHourChallenge: tutti potranno partecipare postando sui propri profili social le proprie idee sostenibili per trascorrere Earth Hour taggando @WWFYOUng e la più originale ed efficace verrà premiata.

 

Come Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, in questi giorni d’emergenza dettata dal Coronavirus, non possiamo rimanere neutrali in primis alle grave situazione sanitaria che sta coinvolgendo, giorno dopo giorno, tutto il nostro Paese e, anche in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo 2020), sentiamo l’esigenza di intervenire ancora una volta su un elemento così importante per la salute e, di conseguenza, per la vita di tutte e tutti noi. Da quasi nove anni (giugno 2011) siamo i custodi della straordinaria vittoria referendaria sulla ri-pubblicizzazione dei servizi pubblici locali e sull’estromissione della gestione dell’acqua dalle regole del mercato e del profitto. A distanza di anni il volere di 27 Ml di italiane e italiani è ancora disatteso su tutto il territorio nazionale a parte quell’isola felice rappresentata dalla città di Napoli e di poche altre esperienze che stanno tentando di ri-pubblicizzare il servizio idrico (Torino e la provincia di Agrigento). Di contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali pare non arrestarsi anzi, favorita da numerosi provvedimenti istituzionali a qualsiasi livello, cavalca indisturbata verso la massimizzazione del profitto da parte di pochi soggetti a scapito della massa. La ragione di questo forte contrasto ci viene spiegata / imposta con motivazioni riguardanti la scarsità di risorse economiche da parte dello Stato a fronte di ingenti investimenti che sarebbero necessari per mandare avanti “il carrozzone” pubblico nella gestione di questi servizi. Ecco allora la trasformazione delle ex-municipalizzate in società di diritto privato e la privatizzazione di Cassa Depositi e Prestiti a livello nazionale, il trattato di Maastricht e il patto di stabilità interno poi pareggio di bilancio a livello europeo. Ovvero alcuni provvedimenti che impongono, tramite “la trappola del debito” la gestione del pubblico come un’azienda privata, andando anche oltre ogni principio costituzionale. La “regola” generale, quindi applicabile a tutti i servizi pubblici, fino a questi giorni, era quella che il privato è bello e necessario in quanto consentirebbe maggiori investimenti per una migliore ottimizzazione nella gestione del servizio, senza andare ad intaccare la spesa pubblica anzi riducendone la portata, per un servizio efficace, efficiente ed economicamente sostenibile. C’è voluta l’emergenza Coronavirus per spalancare gli occhi davanti all’evidenza che questo sistema ha messo tutte/i quanti noi in una situazione di serio pericolo individuale e collettivo, naturale conseguenza nell’aver perseguito questa strada che ci sta conducendo ad un baratro. Basterebbe fare un semplice raffronto con la sanità pubblica, o quel che ne resta, e la sanità privata. Dopo anni di tagli, giustificati (da lor signori) dalla necessità di eliminare gli sprechi e ottimizzare (soprattutto dal punto di vista della spesa pubblica) il servizio, ci ritroviamo (e possiamo tranquillamente riferirci al solo nord del Paese, tanto decantato come eccellenza) senza posti letto, con mancanza di personale medico, con strutture al collasso. Perché allora…

Perché adesso si possono stanziare migliaia di miliardi e per anni avete sempre risposto ad ogni rivendicazione sociale che i soldi non c’erano? Abbiamo detto e ripetuto fino allo strenuo che per rimodernare la rete idrica, un vero e proprio colabrodo (ogni 10 litri immessi più di 4 litri si disperdono, con punte maggiori in diversi territori), occorre un nuovo sistema di finanziamento, basato sulla leva tariffaria, sulla finanza pubblica e la fiscalità generale, come abbiamo proposto nella nostra legge di iniziativa popolare, “dormiente” in Commissione Ambiente alla Camera.

Perché adesso si possono investire miliardi a sostegno di famiglie e imprese e per venti anni ci avete detto che gli aiuti di Stato erano vietati e si potevano finanziare solo le banche? La ri-pubblicizzazione della gestione dell’acqua si può già mettere in campo ri-affidandone il servizio a Enti di diritto pubblico estromettendo dalle società i soggetti privati e sottraendo, così, la gestione alla logica di mercato e profitto. A questa nostra proposta, ci è stato più volte risposto che sarebbe un pesante aggravio per le casse dello Stato. Niente di più falso come abbiamo dimostrato nel nostro dossier: http://www.acquabenecomune.org/notizie/nazionali/3842-milano-16-5-presentazione-dossier-su-costi-della-ripubblicizzazione-del-servizio-idrico.

Perché adesso il patto di stabilità può saltare e per venti anni ci avete detto che era l’unica legge divina e sovrana a cui sacrificare tutto? In primis i comuni, sui quali il nostro Paese ha riversato questo fardello imposto a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, ma che concorrono al debito pubblico solo per un 2%. Comuni (quindi cittadine/i) che a fronte anche ai tagli ai trasferimenti statali hanno dovuto, diremmo quasi obbligati, costituire queste società anche a totale partecipazione pubblica (ma di diritto privato) per la gestione dei servizi pubblici locali, per raccimolare a fine esercizio quel margine di utile da poter utilizzare nel bilancio comunale, non necessariamente in quel servizio erogato da quella stessa società, per il quale tutti quanti noi però corrispondiamo a una “tariffa” (NON UNA TASSA) di scopo.

Perché adesso ci dite che siamo un’unica umanità e per venti anni ci avete detto che dovevamo mandare via chi arrivava dal mare? …Ma non solo. Pensiamo ai senza tetto, alle persone che sono costrette all’occupazione di uno stabile per rivendicare il proprio diritto all’abitare o per dare, in forma associativa, quel servizio sociale che i comuni non riescono più a garantire. Abbiamo dovuto lanciare una petizione on-line per chiedere al Governo di intervenire perché i gestori interrompano i distacchi alle utenze morose, per garantire loro la continuità dell’accesso all’acqua

essenziale alla vita. L’ARERA, l’autorità nazionale di regolazione del servizio idrico, da noi sempre combattuta perché facente gli interessi degli stessi gestori, ha sospesonon interrotto questi interventi, per i quali anche i sindaci risultano avere le mani legate, anche in una situazione non di emergenza come quella di questi giorni.

Questo vi chiederemo ogni giorno quando potremo finalmente uscire e venire in tanti sotto le vostre case. Non riuscirete a fermarci. Perché dopo essere stati costretti a stare soli e distanti ora sappiamo quanto sarà bello essere tanti e vicini. Perché si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua